Truffe iPhone, scattano due denunce

Indagini sui napoletani fermati ieri in un negozio di telefonia della Tim

       SULMONA. Sono stati rimessi in libertà e denunciati a piede libero i due napoletani sorpresi dai carabinieri mentre cercavano di truffare alcuni rivenditori di telefonini della Tim. Il fermo deciso nei loro confronti non è stato trasformato in arresto perché non c'erano sufficienti elementi per giustificare la detenzione preventiva. I carabinieri, però, sono convinti che i due napoletani si sarebbero resi protagonisti di numerose altre truffe, nei giorni scorsi, nei negozi di telefonia mobile di Pescara, L'Aquila e Avezzano. Era stata proprio la Tim, dopo aver registrato un aumento del fenomeno delle truffe, a mettere in guardia i propri rivenditori da possibili incursioni di malintenzionati. Tra gli "avvisati" anche i gestori di Sulmona. E quando la commessa del negozio Tim di via Papa Giovanni XXIII si è accorta che il napoletano che si era presentato davanti a lei chiedendo la stipula di un contratto che prevedeva la consegna di un Iphone 4s in comodato d'uso, aveva gli stessi comportamenti dei truffatori che le erano stati segnalati, ha cercato di prendere tempo dicendo al cliente sospetto di ripassare.  Ed è proprio in questo frangente che sono intervenuti i carabinieri che hanno avuto l'abilità di sorprendere i due truffatori in flagranza di reato mentre cercavano di sottoscrivere un contratto telefonico nel negozio, sempre Tim, di via Sallustio con documenti e carte di credito false. (c.l.)

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    20 febbraio 2012
     

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