L'AQUILA. Riprende questa mattina il processo ai sette componenti della commissione Grandi Rischi in carica nel 2009 accusati di aver fornito false rassicurazioni agli aquilani alla vigilia del terremoto causando la morte di 309 persone. Tra i presenti ci sarà l'ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, nella doppia veste di testimone e indagato. Guido Bertolaso, inizialmente, era stato chiamato solo tra i testimoni dell'accusa ma di recente è stato iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo. Questo nell'ambito di un nuovo filone, aperto dopo la rivelazione di una sua telefonata intercettata con l'ex assessore regionale alla Protezione civile
Daniela Stati, in cui Bertolaso diceva che la riunione della Cgr del 31 marzo 2009 era «più un'operazione mediatica» e sarebbe stata convocata «non perché abbiamo paura, ma per tranquillizzare». Bertolaso è indagato dopo la denuncia presentata dall'avvocato
Antonio Valentini (lo stesso che con un suo esposto mandò sotto processo la stessa commissione), per cui sarà accompagnato dal suo avvocato avendo ricevuto l'avviso di garanzia come era normale che fosse. Altrimenti sarebbe stato leso il suo diritto alla difesa. Naturalmente la presenza di Bertolaso, che è assistito dall'avvocato
Filippo Dinacci, è importante per capire molti aspetti del processo ma nelle sue facoltà ci sarebbe la possibilità di avvalersi della facoltà
di non rispondere essendo indagato nel procedimento connesso. Secondo alcuni avvocati di parte civile egli comunque deciderà di rispondere. Altri sono di parere diverso. Oltre a Bertolaso ci saranno altri testimoni quali
Domenico Liberatore, docente di tecnica delle costruzioni. Prevista la testimonianza del consulente straniero
Lalliana Mualchin, nato in India e giunto all'Aquila dalla California, ex sismologo del dipartimento dei Trasporti dello Stato americano della California. La commissione Grandi Rischi è accusata di aver compiuto analisi superficiali e aver dato false rassicurazioni agli aquilani nella riunione del 31 marzo 2009 inducendo molte delle 309 vittime del sisma a restare a casa. Gli imputati sono
Franco Barberi, presidente vicario della commissione Grandi Rischi,
Bernardo De Bernardinis (l'unico che fino a oggi è stato sempre presente in aula), già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione civile,
Enzo Boschi, all'epoca presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia,
Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti,
Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto Case,
Claudio Eva, ordinario di fisica all'Università di Genova e
Mauro Dolce, direttore dell'ufficio rischio sismico di Protezione civile. I capi di imputazione per tutti sono di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali colpose. Il giudice del processo è
Marco Billi. Si andrà avanti con una udienza a settimana per finire il processo prima possibile evitando il rischio di prescrizione. (g.g.)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
15 febbraio 2012