di Chiara Buccini
SULMONA. Carenza di personale e reparti in continua difficoltà. Si aggravano i problemi nell'ospedale cittadino con conseguenti disagi per gli utenti. Ematologia, oncologia, diabetologia e neurologia: questi i reparti in maggior difficoltà. Il Tribunale del malato torna a chiedere interventi concreti anche per la situazione della struttura sanitaria. Tra i problemi più impellenti, l'inadeguatezza dell'ospedale peligno dove sono state riscontrate carenze strutturali. Nei mesi scorsi, la Asl ha avanzato la proposta di utilizzare dei container nell'attesa che sia costruita l'annunciata nuova struttura. Una condizione che desta più di una perplessità, il responsabile territoriale del Tdm,
Edoardo Facchini, non usa mezzi termini. «Si tratta di strutture inadeguate», sostiene, «e che potrebbero cedere in poco tempo. Purtroppo si continua a temporeggiare, mentre il territorio perde i servizi essenziali». Con il trascorrere del tempo, non accenna a risolversi la carenza il problema della carenza di personale, soprattutto in alcuni reparti. In diabetologia sono in servizio solo un medico e un infermiere, in difficoltà anche i reparti di ematologia e oncologia. A rischio anche neurologia che, da qualche mese, dipende dall'ospedale di Avezzano. Anche in questo reparto è rimasto un solo medico che, se si dovesse verificare qualche situazione particolare, dovrebbe andare a prestare servizio ad Avezzano. «Una situazione che», riprende Facchini, «conferma il progressivo sman
tellamento dei servizi sanitari nel territorio peligno». Più volte è stato chiesto un incremento del numero di medici e infermieri. «Non c'è personale», continua Facchini, «in queste condizioni è anche difficile organizzare i turni, nonostante gli sforzi. Nel reparto di Diabetologia sono in servizio un solo medico e un solo infermiere a fronte di una richiesta in continua crescita». Le assunzioni sono state bloccate per risanare il debito della sanità regionale, ma ora dalla Asl si parla di possibili nuove assunzioni soprattutto nei settori più in difficoltà. «Con questa carenza di personale», rimarca, «per medici e infermieri è anche difficile programmare le ferie, oppure, in particolare per il personale medico, partecipare a convegni e iniziative professionali». Sulla base del piano aziendale, presentato dal manager della Asl,
Giancarlo Silveri, nell'ospedale del capoluogo peligno resterebbero otto reparti, ad Avezzano 24 e all'Aquila 42. «È necessario», riprende il responsabile del Tdm, «che si intervenga al più presto per evitare un ulteriore peggioramento della sanità peligna». Restano, infine, lunghi i tempi di attesa soprattutto per alcuni esami specialistici e anche le file al Cup (centro unico di prenotazione) restano, secondo utenti e Tdm, ancora un problema. «Il servizio Cup non funziona», conclude, «si registrano disagi sia in quello centrale dell'ospedale sia in quello attivato nella farmacia: le attese sono interminabili».
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12 febbraio 2012
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