Il carabiniere ferito potrà tornare in Italia

Migliora il giovane di Castel di Sangro, rientro possibile martedì

    di Alberto Teti  CASTEL DI SANGRO. È prossimo al rientro in Italia, Loreto Di Loreto, il carabiniere rimasto ferito in Afghanistan, a seguito del ribaltamento del Lince su cui viaggiava. La tanto attesa notizia, arriva direttamente dal padre Oreste, in Germania insieme alla moglie Nice e l'altro figlio Gaetano. «Loreto potrebbe rientrare anche martedì», afferma con commozione il padre, «le condizioni di salute sono stabili e gli ultimi due interventi, alla schiena e al braccio riusciti perfettamente».  Un rientro possibile anche grazie alle ottime cure nell'ospedale di Ratisbona in Baviera. «In questo ospedale», prosegue il signor Oreste, «Loreto è seguito dal dottor Thomas Bein, un luminare nel suo campo che, insieme alla sua équipe, si sta prodigando con uno scrupolo eccezionale per le condizioni di Loreto. Fortunatamente non ci sono danni celebrali: le due tac hanno dato esito negativo e questo è importante visto che dopo l'incidente Loreto aveva avuto due arresti cardiaci». Unico problema, per il rientro in Italia è il mezzo.  «Stiamo attendendo che dall'Italia venga allestito per l'occasione l'aereo adibito per il trasporto», spiega il signor Di Loreto. Un volo che, appena sarà possibile, porterà il giovane carabiniere all'ospedale militare del Celio. Qui, il giovane inizierà la fisioterapia nella prospettiva di far rientro a Castel di Sangro appena possibile.

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    12 febbraio 2012
     

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