E' scontro su una delibera

Scambio di accuse in consiglio tra Morgante e Piccone

    di Dante Cardamone  CELANO. Durante un consiglio comunale molto acceso è partita la seconda fase della giunta Piccone. Il nuovo esecutivo è caratterizzato da un piccolo rimpasto se si considera che sono in carica gli stessi assessori a esclusione dell'ex vicesindaco Elio Morgante. E proprio Morgante ha dato vita a un acceso scambio di accuse con il sindaco. Critica l'opposizione Unitinsieme per Celano.  Il sindaco Filippo Piccone ha spiegato di aver esautorato Elio Morgante perché era venuto a cessare il rapporto fiduciario. Nel suo intervento Morgante ha accusato il sindaco di averlo fatto fuori «per aver chiesto, insieme ad altri componenti della giunta, chiarimenti sulla delibera di giunta n. 2 del 05/01/12 inerente la pianta organica, delibera prima pubblicata sul sito, poi ritirata e riapparsa modificata». Piccone ha rigettato le accuse parlando di mistificazione della verità dei fatti e a sua volta ha rimproverato a Morgante una condotta non proprio impeccabile nella gestione dei progetti edilizi. Immediata la reazione di Morgante che ha parlato di falsità contro di lui promettendo denunce. «Sfido chiunque a verificare se abbia mai firmato un progetto presentato qui mentre ricoprivo il mio incarico di amministratore», la sua replica, «io rimango consigliere comunale perché votato e svolgerò fino in fondo il mio mandato; forse sono stato allontanato anche perché ritengo che un Comune come Celano non abbia bisogno di dirigenti che costano tanto, avrei visto di buon occhi
    o un ridimensionamento dello staff, ma sono un uomo libero e lo rimarrò sempre».  Il sindaco ha ulteriormente precisato che è sua intenzione «verificare» se i suoi sospetti «sono fondati». «Se così fosse», aggiunge, «non esiterei a presentare denunce alla Corte dei Conti e alla procura della Repubblica».  «È stato uno spettacolo indecente», il commento dei consiglieri di minoranza Carlo Cantelmi, Antonello Di Stefano, Daniele Bombacino, Calvino Cotturone, Giuseppe Cleofe, Nazareno Tiberi e Aniceto Ciaccia, «il vicesindaco è stato fatto fuori per non aver avallato un atto illegittimo. È allucinante che vi siano due delibere di giunta sullo stesso argomento, sulle quali peraltro i firmatari non hanno saputo fornire spiegazioni. È gravissimo che il sindaco abbia detto di aver tolto l'incarico di vice a Morgante in quanto su di lui grava il sospetto di aver curato i propri interessi approfittando della posizione che ricopriva».  Sempre dal gruppo di opposizione si evidenzia che il primo cittadino, a oggi, «non ha risolto i problemi interni alla sua maggioranza. Prendiamo atto che in consiglio comunale si è formato il terzo gruppo, quello misto». Gruppo misto che ha confermato la fiducia al sindaco e al piano di governo. L'assise civica ha votato all'unanimità la surroga del dimissionario Mario Vicaretti con Daniele Bombacino. Il sindaco ha presentato la nuova giunta: Vittoriano Frigioni vicesindaco con deleghe a Personale e sicurezza, Cesidio Piperni (Agricoltura, borghi rurali), Settimio Santilli (Ambiente, manutenzione della città), Gianluca Del Corvo (Energia, lavori pubblici), Ermanno Bonaldi (Urbanistica, edilizia residenziale pubblica). «Con l'attribuzione delle deleghe», ha concluso Piccone, «si chiude la crisi. A questo punto era importante verificare in consiglio comunale la tenuta della maggioranza. Nell'esecutivo c'è ancora una casella libera che ho invitato il Gruppo misto a riempire». Tra i punti del programma spiccano: la raccolta differenziata, il piano di recupero del centro storico, l'impianto fotovoltaico, l'Irpef, la sicurezza, il sociale e altro ancora.

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    12 febbraio 2012
     

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