di Giampiero Giancarli
L'AQUILA. Esce di scena dal procedimento penale uno dei principali imputati del crollo della Casa dello studente. Si tratta dell'ingegnere Claudio Botta, 92 anni, che secondo il perito non è in grado di stare in giudizio.
Infatti nell'udienza preliminare di ieri, celebrata nonostante l'emergenza neve in Abruzzo, l'anatomopatologo
Ildo Polidoro, nominato dal giudice per le udienze preliminari,
Giuseppe Grieco, ha stabilito che
Claudio Botta, progettista e direttore dei lavori dell'edificio costruito nel 1965 e uno degli accusati non può essere processato; anche se ci possono essere delle contestazioni dal punto di vista civile.
Il consulente ha certificato che l'anziano è affetto da una grave patologia senile. Il giudice, a quel punto, ha deciso di stralciare la sua posizione e ha nominato la moglie curatrice speciale. Nella scorsa udienza l'avvocato
Massimo Carosi, legale di fiducia di Botta, aveva presentato l'istanza di non imputabilità.
Dopo questo passaggio il giudice Grieco ha aggiornato l'udienza al prossimo 10 marzo, quando gli avvocati difensori svolgeranno il controesame del perito
Gabriella Mulas, che in una relazione di oltre 1.300 pagine ha affermato che il crollo della palazzina non va attribuito solo alla forza del terremoto del 6 aprile 2009 ma anche a errori di progettazione iniziale e dei successivi restauri, oltre che al mancato controllo amministrativo. Gli imputati, divenuti dieci dopo la decisione di
ieri, con le accuse di omicidio colposo plurimo e disastro colposo, sono
Walter Navarra, Domenico Bernardino Pace, Carlo Giovani, Pietro Centofanti, Tancredi Rossicone, Massimiliano Andreassi, Giorgio Gaudiano, Luca Valente, Luca D'Innocenzo e
Pietro Sebastiani.
L'avvocato Carosi, nonostante nella relazione della consulente ci siano delle accuse ben precise, ritiene che comunque la posizione processuale del suo assistito è tutt'altro che compromessa e che ci sono gli elementi per contrastare quelle tesi di colpevolezza. In seguito all'assenza della consulente
Gabriella Mulas si è deciso per il rinvio non essendo possibile compiere altri atti istruttori utili.
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12 febbraio 2012
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