Scoperta la casa dello spaccio: tre arresti

Sequestrata cocaina all'interno di ampolline nascoste in un mobile

    di Roberto Raschiatore  AVEZZANO. La casa dello spaccio è stata scoperta in pieno centro ad Avezzano. Tre i giovani arrestati dai carabinieri. Nel corso dell'operazione è stata sequestrata cocaina e sostanza da taglio, oltre a 3 mila euro in contanti.  Nel carcere San Nicola si trovano rinchiusi Kamal Sebatorijal, 29 anni, Abdelmoutalib Sadok (31) e Rachid Rabbah (23), tutti marocchini domiciliati ad Avezzano.  L'operazione della compagnia dei carabinieri di Avezzano, in collaborazione con il nucleo operativo di Tagliacozzo, è cominciata quanto due giovani sono stati visti uscire da un'abitazione in via Carso, una strada del centro che si trova fra via Nazario Sauro e via Monte Zebio. Alla vista dei carabinieri, agli ordini del capitano Michele Borrelli, i due hanno notato un nervosismo. Così fra via Garibaldi e via XX Settembre i giovani immigrati sono stati bloccati e identificati. Una volta in caserma, nella tasca del giubbotto di Kamal è stata trovata un'ampollina avvolta nel cellophane e chiusa con del nastro adesivo. Al suo interno c'erano poco più di cinque grammi di cocaina.  A quel punto i carabinieri hanno deciso di ispezionare l'abitazione in via Carso. All'interno della casa è stato sorpreso Rachid Rabbah. E nell'incavo di un mobile della camera da letto è stata trovata una busta in plastica con all'interno nove ampolline (del tipo già sequestrato agli altri due giovani). Anche in questo caso il narcotest ha accertato che nelle confezione c'era della cocaina, per
    un peso complessivo di 32 grammi. Nel mobile è stata trovata anche della sostanza di colore bianco che secondo gli inquirenti sarebbe servita per il taglio della sostanza stupefacente. Nascosti fra gli abiti del mobile, infine, c'erano anche dei soldi. Poco più di tremila euro in vari tagli che secondo gli investigatori sono il provento dell'attività di spaccio.  Da un successivo controllo è emerso che Rachid Rabbah e Kamal Sebatorijal non avevano alcun documento che li autorizza alla permanenza in Italia. Il terzo giovane marocchino, invece, già era stato colpito da un provvedimento di espulsione emesso dalla questura dell'Aquila. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica, Maurizio Maria Cerrato, mentre i tre indagati sono assistiti dall'avvocato Roberto Verdecchia. Nelle prossime ore dovrebbe essere fissata la data per l'interrogatorio e la convalida degli arrestati. Le indagini dei carabinieri mirano a scoprire il giro d'affari che si potrebbe nascondere dietro la casa dello spaccio in via Carso ad Avezzano.  Quanto accaduto rappresenta l'ulteriore conferma che l'attività di compravendita di droga nel comprensorio marsicano è gestita prevalentemente da nordafricani. L'approvvigionamento della cocaina avverrebbe dal Lazio e dalla Campania.

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    11 febbraio 2012
     

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