di Eleonora Berardinetti
AVEZZANO. L'accordo per la turnazione delle 12 ore della Micron finisce al ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il segretario della Fim-Cisl,
Antonello Tangredi, a seguito della trattativa per la rimodulazione dell'organizzazione del lavoro, ha scritto al ministero per sapere se è necessaria una deroga sindacale per i turni dal momento che parti sociali e azienda non hanno ancora trovato un accordo. «Nel lontano 23 dicembre 1999 tra le organizzazioni sindacali e la Micron Technology Italia srl di Avezzano fu stipulato un accordo sindacale di secondo livello, esclusivamente voluto dalla compagnia americana, finalizzato all'effettuazione di una turnazione di 12 ore giornaliere», ha spiegato il segretario della Fim-Cisl provinciale, «all'epoca, il ministero, circa la possibilità o meno di effettuare una turnazione superiore alle 8 ore, ritenne opportuna e necessaria una deroga sindacale per superare le 8 ore». Nel 1999 la Micron, che oggi conta più di mille e 800 dipendenti, fu la prima azienda in Italia ad adottare questo nuovo modello lavorativo basato su turni da 12 ore. Nonostante i numerosi incontri tra l'azienda e le parti sociali non è stato trovato un accordo per regolare le turnazioni nel sito dove vengono prodotte memorie volatili. «Altri accordi sindacali hanno sancito la deroga della turnazione arrivando fino al 31 dicembre 2011», ha continuato il segretario Tangredi, «il 30 settembre 2011, le organizzazioni sindacali hanno inviato una lettera al
la Micron contente nei fatti una disdetta degli accordi su tale organizzazione del lavoro pur in presenza di una trattativa di secondo livello. Nell'ambito della corrente trattativa di secondo livello le organizzazioni sindacali, Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uil-Uilm e Fismic, hanno ribadito che dal primo gennaio 2012 la Micron sta operando senza deroga sindacale e, quindi, a parere sindacale, senza la necessaria deroga. La Micron», conclude la nota del sindacalista «ritiene invece che, non ci sia bisogno della deroga per proseguire con questa organizzazione del lavoro». Un quesito che il segretario della Fim-Cisl, Tangredi, rivolge quindi ai vertici del ministero, chiedendo gli opportuni chiarimenti in merito. «Serve una tempestiva risposta al quesito se vi sia la necessità della deroga sindacale per lo svolgimento di un turno di lavoro, diurno o notturno, superiore alle 8 ore». Le parti sociali hanno presentato all'azienda anche una piattaforma integrativa per chiedere la rimodulazione del lavoro e il ritorno alle 8 ore lavorative. La Micron, però, ha ribadito che le 12 ore non si toccano perché rendono competitiva l'azienda sui mercati mondiali. L'ipotesi è quella di creare dei turni intermedi da 8 ore per coprire delle fasce orarie precise.
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11 febbraio 2012
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