Due indagati vanno ai «domiciliari»

       L'AQUILA. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale ha concesso i domiciliari a due indagati nell'inchiesta su un presunto spaccio di cocaina e su un giro di prostituzione.  Sono stati messi ai domiciliari gli indagati Wladimir Picaku e Naim Grabovay entrambi albanesi e residenti rispettivamente ad Avezzano e Coppito, assistiti dall'avvocato Mauro Ceci. Mentre restano confermate le misure cautelari riguardanti gli altri sospettati, in tutto una dozzina di persone alcune ai domiciliari e altre in cella.  L'inchiesta denominata «Costa dorata» poggia su una serie incredibile di intercettazioni, tra la provincia dell'Aquila e quella di Teramo, che hanno portato a verificare l'esistenza di un buon giro di affari inerente le due attività illecite svolte dai sospettati. Sono spuntate anche dei risvolti assai curiosi a cominciare dal fatto che sembra che lo stupefacente fosse tagliato con il riso.  Si è anche appreso che per poter prendere della droga nascosta in una macchina si rese necessario smontarla.

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    11 febbraio 2012
     

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