I consiglieri: «Spesi soldi pubblici, il sindaco Piccone faccia chiarezza sulla questione»
CELANO. Non si placa la polemica che ruota attorno a un aggregato edilizio nel centro di Celano. L'aggregato, costituito nell'ambito degli interventi a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2009, secondo i consiglieri comunali del Partito democratico, è cresciuto da 300 a 3mila metri quadrati. «Alle paventate minacce di querela da parte del sindaco
Filippo Piccone esprimiamo meraviglia per la reazione scomposta e per il mancato chiarimento nel merito della questione», hanno spiegato i consiglieri del Partito democratico,
Carlo Cantelmi,
Antonello Di Stefano,
Aniceto Ciaccia,
Nazareno Tiberi,
Calvino Cotturone e
Daniele Bombacino, «noi siamo tenuti e obbligati a esercitare una funzione di controllo, soprattutto in questioni così delicate: stiamo parlando di soldi pubblici da utilizzare negli interventi post terremoto e di uno spropositato allargamento di un aggregato che comprende tra l'altro anche l'abitazione del sindaco». Secondo i tecnici comunali è stata necessaria una nuova perimetrazione per l'agglomerato, mentre per
Federico D'Aulerio, dirigente dell'aerea tecnica, la rimozione del puntellamento avverrà quando verrà presentato e approvato il progetto vista la pericolosità dell'aggregato edilizio. I consiglieri celanesi del Partito democratico nei giorni scorsi hanno segnalato presunte anomalie. Cantelmi, Di Stefano, Ciaccia, Cotturone, Tiberi e Bombacino, hanno chiarito: «Siamo assolutamente sereni
, pronti al confronto, mai animati da intenti diffamatori come mai timorosi di svolgere fino in fondo il nostro compito di consiglieri. Rinnoviamo comunque al sindaco l'invito a fare chiarezza». (e.b.)
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11 febbraio 2012
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