Indagine sui Map

Valle Subequana, una denuncia per subappalti non autorizzati

       L'AQUILA. Prima o poi qualche scucitura doveva venire fuori. Che, sull'onda dell'emergenza, fosse accaduto di tutto sul fronte dei lavori per la costruzione delle case provvisorie, era facilmente ipotizzabile. Oggi arriva una prima conferma da una operazione condotta dai carabinieri di Sulmona che dopo una indagine sulla realizzazione di alcuni map nei Comuni della Valle Subequana hanno denunciato il legale rappresentante di un'associazione temporanea di imprese (Ati) vincitrice dell'appalto per realizzare i moduli abitativi provvisori che oggi ospitano gli sfollati.  L'accusa nei confronti dell'uomo è relativa al reato di cui all'articolo 21 della legge 646 del 1982: concessione in subappalto non autorizzato di lavori pubblici.  Secondo quanto accertato dai carabinieri il legale rappresentante dell'azienda, operante in qualità di capogruppo della Ati, «che aveva avuto assegnato il contratto di appalto per la fornitura, trasporto, posa in opera, di moduli abitativi provvisori in legno nella Regione Abruzzo colpita dal sisma del 6 aprile 2009» avrebbe ceduto parte dei lavori, appaltati nei comuni di Fontecchio, Fagnano Alto, e Prata d'Ansidonia «ad altra ditta operante nella provincia senza averne preventivamente chiesto alcuna autorizzazione».

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    10 febbraio 2012
     

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