di Enrico Nardecchia
L'AQUILA. Cento verbali di autovelox spariti. Per un totale di 25mila euro di mancati introiti per il Comune di Poggio Picenze che ora dovrà essere risarcito. Lo ha stabilito la Corte dei Conti. La sentenza dei giudici contabili (presidente
Martino Colella, componenti
Elena Tomassini e
Gerardo De Marco) è stata pronunciata nei confronti della Sercom srl (con sede legale a Bellona, provincia di Caserta), nella persona del legale rappresentante
Pierluigi Ferraro, 29 anni, originario di Cassino. L'azienda dovrà risarcire 25mila euro al Comune di Poggio Picenze per fatti che risalgono al 2005. La ditta, infatti, fu incaricata dal Comune di Poggio Picenze di effettuare il servizio di controllo delle infrazioni stradali con autovelox C104. Un affidamento, scrivono i giudici, «senza lo svolgimento di una regolare gara d'appalto» e per il quale, tuttavia, non sono stati citati a giudizio gli amministratori in quanto, a giudizio del pm procedente, è stato effettuato un confronto con le offerte presentate da altre società. Il danno patito dal Comune è consistito nell'omessa verbalizzazione di chi ometteva di comunicare i dati del conducente-trasgressore per la decurtazione dei punti sulla patente. Anche il servizio di verbalizzazione era a carico della stessa azienda. Nell'anno 2005 furono effettuati 8 servizi della durata massima di tre ore nel corso dei quali furono accertate 595 violazioni al codice della strada. Tuttavia, come si legge nella sentenza, relativamente a 100 ver
bali della stessa annualità, veniva accertato che «mancava la comunicazione dei dati del conducente-trasgressore, con la conseguente omissione dell'incasso di 250 euro a verbale pari a un totale di 25mila euro». Il Comune aveva chiarito che l'azienda appaltante del servizio «non aveva portato a termine l'iter burocratico di vari verbali di contravvenzione senza fornire alcuna spiegazione e, inoltre, disponendo la disconnessione dalla rete Internet impedendo al funzionario il completamento della procedura». Secondo i giudici la ditta avrebbe dovuto «ricercare i dati relativi ai proprietari dei veicoli, stampare i verbali e assistere il personale comunale».
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10 febbraio 2012
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