L'AQUILA. Il sindaco Massimo Cialente, ha disposto, anche per le giornate di domani venerdì 10 febbraio e di dopodomani sabato 11 febbraio la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado e negli asili nido del territorio comunale. Secondo l'allerta meteo emanata dalla Protezione civile, infatti, si prevedono nuove precipitazioni nevose e temperature che tenderanno ad abbassarsi in modo molto marcato specialmente nelle ore notturne, con conseguente pericolo di gelate. «Ho dovuto disporre la sospensione dell'attività didattica anche per il 10 e l'11 febbraio», ha dichiarato il sindaco Cialente, «in quanto la sala operativa della Protezione civile ha reso noto che per la giornata di domani e sabato sono previste precipitazioni nevose per 40-50 centimetri di neve». SGOMBERO DEI TETTI. Il sindaco ha firmato un'ordinanza con la quale è fatto obbligo, «ai proprietari, agli amministratori o ai locatari di stabili, a qualunque scopo destinati, che insistono sulla pubblica via, di provvedere, per tutta la lunghezza degli stessi, allo sgombero della neve, alla rottura del ghiaccio, allo spargimento di materiale antisdrucciolevole nonché a evitare il versamento di acqua poiché passibile di congelamento. La neve rimossa dai cortili o altri luoghi privati», prosegue il testo dell'ordinanza, «non deve, in alcun caso, essere sparsa e accumulata sul suolo pubblico. I proprietari, gli amministratori e i conduttori di stabili devono inoltre provvedere a che siano tempestivamente rim
ossi i ghiaccioli formatisi sulle grondaie, sui balconi o terrazzi,
nonché tutti i blocchi di neve o ghiaccio che rischiano di cadere
sui marciapiedi pubblici o su cortili privati, onde evitare
pregiudizi alla sicurezza di persone e cose. LA rimozione della
neve da tetti, terrazze, balconi, la stessa deve essere effettuata
senza interessare il suolo pubblico. Qualora ciò non sia
obbiettivamente possibile, le operazioni di sgombero devono essere
eseguite delimitando preliminarmente l'area interessata ed
adottando ogni possibile cautela, non esclusa la presenza al suolo
di persone addette alla vigilanza. I canali di gronda e i tubi di
discesa delle acque meteoriche devono essere sempre mantenuti in
perfetto stato di efficienza. È fatto obbligo», prosegue il testo,
«ai proprietari, gli amministratori e ai locatari di stabili di
segnalare tempestivamente qualsiasi pericolo con transennamenti
opportunamente disposti. Alla rimozione della neve dai passi
carrabili devono provvedere i loro utilizzatori. I privati che
provvedono ad operazioni di sgombero della neve dal suolo pubblico,
non devono in alcun modo ostacolare la circolazione pedonale e
veicolare nonché il movimento dei mezzi per la raccolta dei rifiuti
e lo sgombero neve. È fatto obbligo a chiunque eserciti attività di
qualsiasi specie in locali che insistono sulla pubblica via, di
provvedere alla costante pulizia dei marciapiedi». «Ho emanato
l'ordinanza», ha dichiarato Cialente, «al fine di aumentare il
livello di sicurezza per pedoni e automobilisti. Ricordo che
proprietari, inquilini e amministratori di immobili sono, per
legge, responsabili, anche penalmente, di eventuali danni provocati
a persone o cose dalla caduta di neve o ghiaccio dai tetti o dai
balconi. Sono certo, comunque, di poter contare sulla comprensione
e sulla collaborazione di tutti, anche in vista della nuova allerta
meteo prevista per il fine settimana, a partire da domani, con la
previsione di nuove, abbondanti nevicate. Complessivamente», ha
concluso, «il bilancio della gestione di questa prima emergenza è
positivo". INGEGNERI E ARCHITETTI. I presidenti degli Ordini degli
Ingegneri e degli Architetti hanno scritto al commissario delegato
per la Ricostruzione Gianni Chiodi e al coordinatore della
struttura tecnica di missione Gaetano Fontana e al sindaco Massimo
Cialente per chiedere una proroga, causa maltempo, sull'ultimazione
dei lavori nelle case danneggiate dal terremoto. «Le eccezionali
avversità atmosferiche di questi ultimi giorni con la caduta di una
copiosa coltre nevosa impongono un forzato periodo di sospensione
dei lavori in tutti i cantieri edili dove sono in corso i lavori
per la riparazione dei danni provocati dal sisma del 2009. Si
ritiene che la spessa coltre nevosa impedirà la esecuzione dei
lavori per tutto il mese di febbraio, lavori peraltro sospesi di
fatto già dal 2 febbraio. Per i motivi sopra esposti, al fine di
tranquillizzare Cittadini, Professionisti e Imprese circa il
rispetto della tempistica per la conclusione dei lavori, con la
presente si chiede di valutare la possibilità della concessione di
una proroga generalizzata sui tempi stabiliti per l'esecuzione dei
lavori della ricostruzione. La richiesta è tesa anche a evitare
possibili contenziosi in merito alla perdita dei benefìci
assistenziali da parte dei Cittadini». La nota reca la firma
dell'ingegnere Paolo De Santis e dell'architetto Gianlorenzo Conti.
(e.n.)
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9 febbraio 2012
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