Aggregato di corso Umberto, i dubbi del Pd

Celano, contestato il progetto. Piccone e i tecnici querelano

       CELANO. Il gruppo consiliare "Unitinsieme per Celano" solleva dubbi su un aggregato edilizio, di cui rileva «anomalie», che comprende anche l'abitazione del sindaco Filippo Piccone. Aggregato costituito nell'ambito degli interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2009. Secca la replica del Comune: «Tutto regolare, rispettate le ordinanze», con lo stesso sindaco e i tecnici esterni che preannunciano querele.  I consiglieri comunali del Pd, Carlo Cantelmi, Antonello Di Stefano, Aniceto Ciaccia, Nazareno Tiberi, Calvino Cotturone e Daniele Bombacino con preoccupazione «fanno rilevare una evidente anomalia in una delle pratiche depositate nell'Ufficio sisma del Comune. L'aggregato 1, inizialmente circoscritto a pochi edifici su corso Umberto, per un'estensione di circa 300 metri quadrati, è stato successivamente allargato a fino a ricomprendere edifici per un totale di circa 3mila metri quadrati». Per i consiglieri del Pd è «una estensione assolutamente illegittima considerata la definizione di aggregato quale insieme di edifici strutturalmente connessi, di cui almeno uno danneggiato dal sisma. Nel caso del maxi-aggregato, invece, al suo interno esistono in più parti giunti fra edifici che escludono la sussistenza di continuità strutturale. Basti pensare che alcuni edifici sono in muratura ed altri con struttura in cemento armato. All'interno ricade anche l'abitazione non danneggiata del sindaco Piccone, a notevole distanza dall'aggregat
    o originario e separato da questo da diversi giunti strutturali. Per effettuare gli interventi di ripristino del maxi-aggregato, che ha solo un piccolo edificio classificato inagibile, i costi saranno almeno dieci volte superiori a quello dell'aggregato originario. Il sindaco deve fare chiarezza».  I tre tecnici Silvia Perrotta, Corrado Villa Presutti e Stefano Di Giacomo replicano: «A seguito di ulteriori accertamenti tecnici e verifiche l'aggregato originario avente superficie ridotta è stato ampliato poiché è stata rilevata l'assenza dei necessari giunti strutturali tra le costruzioni in muratura e tra quelle limitrofe in cemento armato e muratura, adesso ricomprese nella nuova perimetrazione, cosi come prescritto dalle ordinanze del presidente del consiglio. L'entità e tipologia dei lavori di adeguamento sismico saranno definiti nell'ambito di una progettazione che terrà conto di successivi rilievi ed analisi». Sull'argomento interviene Federico D'Aulerio, dirigente dell'aerea tecnica: «Intanto non è stato presentato ancora alcun progetto e il fatto che l'aggregato sia piccolo o grande non comporta una necessaria corrispondenza di fondi erogati. La rimozione del puntellamento, che è stato collocato da Protezione civile e vigili del fuoco, è stata già chiesta dal Comune. Prima del progetto non può essere tolto e ciò dimostra la pericolosità dell'aggregato stesso».
    9 febbraio 2012
     

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