di Mario Lucci
AVEZZANO. Al via le domande per ottenere i benefìci relativi al credito agrario. Saranno oltre 100 le aziende agricole della Marsica, che sono in difficoltà finanziarie, ad accedere ai prestiti concessi dalle banche per poter nuovamente iniziare l'attività. Le somme concesse dovranno essere restituite, con gli interessi, alla fine del 2012. La domanda per ottenere i prestiti dovrà essere presentata entro il prossimo 31 marzo direttamente alle banche convenzionate. La giunta regionale, presieduta da
Gianni Chiodi, ha deciso di venire incontro con il pagamento di parte degli interessi, a quegli agricoltori che sono in difficoltà economica. Nella Marsica, negli ultimi anni è aumentato in maniera consistente il numero degli agricoltori che si rivolgono alle banche per ottenere prestiti. L'Uta (Ufficio territoriale per l'agricoltura) di Avezzano effettuerà controlli per verificare se le somme concesse verranno destinate effettivamente all'attività agricola. Infatti, gli imprenditori potranno acquistare fertilizzanti, mangimi, sementi, antiparassitari, piantine e carburante per i trattori. A ogni agricoltore verrà concesso un prestito minimo di 7mila e 500 euro. I benefìci relativi al credito agrario sono previsti per iniziare nuovamente l'attività agricola. Negli ultimi anni è aumentato in maniera consistente il numero delle aziende che sono in crisi. Da qui la necessità di chiedere prestiti alle banche. Fortunatamente possono contare
su un aiuto della Regione. In caso contrario molte aziende sarebbero costrette a chiudere i battenti. «L'annata agraria», affermano alcuni operatori agricoli, «non si prospetta ancora una volta rosea. Solo con un'azione decisa da parte di tutti si eviterà la completa paralisi del settore». Gli operatori mettono in risalto come i problemi dell'agricoltura siano ormai cronici. «Se non ci fossero provvedimenti a favore del settore», concludono, «molti imprenditori sarebbero costretti ad abbandonare definitivamente l'attività. E per l'economia della Marsica sarebbe un grave danno».
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8 febbraio 2012
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