di Pietro Lambertini
PESCARA. Regge anche davanti al tribunale del Riesame la formula scoperta dalla squadra mobile di Pescara e controfirmata dalla procura dell'Aquila: come l'imperatore romano Caligola nomina senatore il suo cavallo per ostentare il potere, così la dirigente regionale
Vanna Andreola, detta "Zarina", impone all'Ecosfera di Roma l'assunzione di un autista «pagato per non fare niente». Il tribunale del Riesame dice no alla liberazione di Andreola e all'annullamento dell'ordinanza del gip dell'Aquila
Marco Billi: un libro-trattato di 197 pagine su appalti europei e tangenti che, il 16 gennaio scorso, ha portato a sette arresti con l'accusa di corruzione ai danni di Andreola e del marito
Michele Galdi, consulente dell'Ecosfera e della Cyborg di Chieti scalo, dell'ex segretario della giunta regionale di centrosinistra
Lamberto Quarta, dei vertici dell'Ecosfera
Duilio Gruttadauria e la moglie
Anna Teodoro, del vice presidente dell'Oics
Mario Gay e del socio di Cyborg
Corrado Troiano (i domiciliari a carico di Troiano sono stati revocati dal giudice
Roberto Ferrari che per un giorno ha sostituito il gip Billi).
Sette arresti diventati otto, il 28 gennaio scorso, quando è finito ai domiciliari anche
Domenico Peca, 35 anni di Francavilla, ritenuto prestanome di una società fittizia, la Welfare net, costituita «apposta per Quarta» con l'obiettivo di lucrare sugli appalti della sanità. E, poi,
ci sono gli altri tre indagati: l'assessore regionale Pdl
Alfredo Castiglione, l'ex sindaco di Pd di Pescara
Luciano D'Alfonso e
Camillo
Cesarone, ex capogruppo Pd in Regione. Inammissibile per
il Riesame, il ricorso di Gay mentre il 13 febbraio si discuterà la
posizione di Galdi.
PROVE. Resta ai domiciliari Andreola nella sua casa di
Salerno: c'è un possibile inquinamento delle prove alla base della
decisione del Riesame. Una presa di posizione che ricalca quanto
già affermato dal gip Billi sull'ordinanza degli arresti:
«L'insieme delle considerazioni», recita il documento di Billi che
suona come una previsione, «rende evidente che, in considerazione
del livello assoluto e totale di contaminazione degli appalti
pubblici già attuato, per gli indagati piuttosto che di mero
pericolo di reiterazione del reato si può parlare di certezza di
ulteriore realizzazione delle condotte illecite già commesse. Si
ritiene, inoltre, che la capacità criminale degli indagati, la
scaltrezza dimostrata nell'evitare di parlare chiaramente al
telefono dei loro accordi illeciti e nel sostituire documentazione
originale (errata) con altra idonea allo scopo sia sintomatica di
un elevato e concreto pericolo di inquinamento probatorio».
INTERCETTAZIONI. Pesano sulla decisione del Riesame anche
le intercettazioni: «Hai visto che io piaccio a Vanna? Come faccio
a piacere a Vanna non si sa... forse perché paghiamo il marito»,
così si lascia andare Teodoro, il 17 aprile dell'anno scorso. È una
dichiarazione che, per la Mobile guidata da
Pierfrancesco
Muriana, ha un significato soltanto: il rapporto tra
Ecosfera e Andreola si regge anche sulle tangenti, mascherate da
consulenze, pagate a Galdi.
«CAVALLO». L'inchiesta prende il nome dall'imperatore
romano Caligola e una conversazione intercettata tra Gruttadauria e
la moglie è ritenuta importante per tracciare un collegamento tra
l'Ecosfera, Andreola e il giro di assunzioni sospette.
Teodoro: «Abbiamo uno che l'Andreola... ci ha
imposto... 4.500 euro».
Gruttadauria: «E bisogna pagarlo tutti i
mesi?».
Teodoro: «Lo paghiamo... è il suo autista. È il
lavoro principale che... (incomprensibile)... macchina...».
Gruttadauria: «Non è il marito che la porta a
lei? Quindi, paghiamo una persona... (incomprensibile)... questo
non fa niente ovviamente?».
Teodoro: «Fa qualcosa... (incomprensibile)... tra
i piedi».
Gruttadauria: «Potere... alla fine secondo me è
anche più corretto il fatto che li piglia lei e poi li dà
all'autista... l'impone come... una parte del gruppo di lavoro...
una cosa esteticamente... perché è proprio il cavallo di
Caligola... cioè... io te lo metto lì perché io comando... perché
io dico dalle a me che io c'ho un povero daaa... un'azione di
beneficenza... già mi sembra più corretto».
Teodoro: «A loro non piace... piace...».
Gruttadauria: «Il potere è imporre come senatore
un cavallo...».
Teodoro: «Anche Ecoter ha dovuto prendere della
gente».
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8 febbraio 2012