di Chiara Buccini
SULMONA. Resta aperta la crisi in Comune e il trascorrere del tempo sembra acuire le criticità piuttosto che accorciare le distanze nella maggioranza. All'orizzonte, però, si prospetta il rimpasto delle deleghe e, al riguardo, lo zoccolo duro del Pdl non sembra intenzionato a cedere alle richieste di Rialzati Abruzzo, anzi rilancia e chiede più assessorati. Rinviato per maltempo il vertice di ieri. L'avviso è arrivato via sms ai consiglieri di maggioranza da parte del sindaco
Fabio Federico: l'incontro fissato per ieri, dopo il rinvio a causa della neve lo scorso venerdì, è stato posticipato nuovamente a data da destinarsi. Complici le avversità atmosferiche, il primo cittadino prende tempo perché la soluzione per la crisi di maggioranza appare sempre più lontana. Difficile ricucire gli strappi. Ora è una frangia del Pdl a alzare la testa e pretendere ulteriori assessorati piuttosto che darla vinta a Rialzati Abruzzo, il gruppo che ha aperto la crisi. In particolare, potrebbero avanzare richieste alcuni consiglieri del Pdl, tra cui il capogruppo
Donato Di Cesare,
Giovanni Capparuccia,
Gaetano Pagone e il presidente del consiglio comunale
Nicola Angelucci. Lo stesso capogruppo, nelle scorse settimane, non ha esitato a ribadire che «alcuni assessori lavorano in maniera blanda, forse perché hanno troppe deleghe e né tempo né voglia di risolvere i problemi». Anche i consiglieri di Rialzati Abruzzo,
Cristian La Civitae
Antonio De Deo, lamentano che alcune deleghe strategiche sarebbero in mano a pochi assessori. Rifiuti, trasporti, cultura: questi i settori su cui più di un consigliere di maggioranza sottolinea una serie di carenze. Non a caso, alla base della crisi ci sarebbero una serie di dissapori tra alcuni consiglieri e assessori per una serie di iniziative bloccate, tra cui l'avvio della raccolta differenziata e alcuni situazioni che riguardano il centro storico. Dal canto suo, Federico ha annunciato di essere disponibile a un rimpasto di deleghe ma solo se alla base del provvedimento ci sia la necessità di accelerare l'attività in determinati settori. Il rimpasto di deleghe, al momento, appare l'unica soluzione che, inoltre, consentirebbe il rientro in giunta degli assessori dimissionari di Rialzati Abruzzo,
Gianni Cirillo, (Centro Storico-Urbanistica) e
Alessandro Angelone (Attività produttive-Bilancio). Dietro la richiesta di Rialzati Abruzzo ci sarebbe proprio l'obiettivo di ottenere le deleghe ritenute strategiche, perché più volte i consiglieri La Civita e De Deo hanno accusato la maggioranza di «immobilismo». Intanto, il trascorrere dei giorni allontana anche la possibilità delle elezioni anticipate. Se il consiglio comunale dovesse sciogliersi, il futuro del Comune sarebbe il commissariamento a fine mandato, nel 2013.
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7 febbraio 2012
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