AVEZZANO. Polpette imbottite di veleno per uccidere i cani randagi del quartiere. Uno degli animali è morto dopo avere ingerito la carne. Altri potrebbero avere subìto la stessa sorte. «La carcassa è ancora lì, sepolta nella neve» lamenta una residente di via Don Minzoni ad Avezzano. Proprio nel quartiere di Borgo Pineta, nella zona nord della città, è stata segnalata la presenza di un gran numero di polpette, forse "confezionate" con veleno per topi o con anticrittogamici utilizzati in agricoltura. «Le polpette» racconta ancora la residente «sono state gettate in più punti del quartiere, dove in questi giorni si è radunato un gran numero di cani randagi. Uno degli animali è morto dopo mezz'ora di agonia. È assurdo che accadano simili cose». Non è la prima volta che si verificano stragi di cani nella Marsica. L'ultimo episodio si è verificato qualche settimana fa alla periferia di Celano. Durante la notte sono stati ammazzati cani da caccia e da tartufo, gettando il veleno attraverso la staccionata. Sei gli animali uccisi. Alcuni sono stati portati da un veterinario per un salvataggio in extremis. La scoperta dell'avvelenamento è stata fatta da uno dei proprietari. Il valore dei cani uccisi si aggirava intorno ai 15mila euro. Del caso si occupano i carabinieri.
7 febbraio 2012
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