L'AQUILA. Alla luce di quanto accaduto negli ultimi fine settimana presso le maggiori stazioni sciistiche della Provincia dell'Aquila, la Polizia di Stato ha intensificato i controlli al fine di prevenire il ripetersi di incidenti con tragiche conseguenze come si è verificato di recente nella stazione sciistica di Ovindoli, località nella quale il personale di polizia è intervenuto in un incidente che si è rivelato mortale. «Anche per la corrente stagione» è scritto in una nota della questura dell'Aquila «e nonostante la riduzione di personale, la Polizia di Stato è presente nelle principali stazioni sciistiche della Provincia ed esattamente presso le stazioni di Roccaraso-Aremogna, Rivisondoli-Monte Pratello, Ovindoli, Campo Felice. Il personale impiegato è di 15 operatori tutti in possesso di speciali abilitazioni non solo sciistiche ma anche in campo sanitario. L'attività svolta in questa prima parte della stagione invernale presenta un consuntivo di 544 interventi di soccorso a sciatori ed escursionisti, in 38 casi il personale è intervenuto per incidenti con responsabilità di terzi e 7 sono stati gli interventi dell'eliambulanza del 118 per sciatori con traumi gravi. Sono state contestate 34 sanzioni amministrative di cui 6 per sciatori in fuori pista, 8 per la velocità pericolosa e 7 per il mancato uso del casco. Inoltre è stato denunciato un giovane per spaccio di sostanze stupefacenti sulle piste. Gli operatori della Polizia di Stato presenti sulle pi
ste rappresentano un punto di riferimento quotidiano per tutti gli appassionati della montagna perché possano sciare e fare le loro escursioni in tutta sicurezza e senza correre rischi inutili; si sconsigliano le uscite fuori pista e si raccomanda, a chiunque si trovi in montagna, di consultare sempre i bollettini quotidiani sul pericolo valanghe e sulle condizioni del tempo». Una raccomandazione quest'ultima ancora più valida dopo le nevicate di questi giorni che potrebbero creare, una volta tornato il bel tempo, forti pericoli per gli sciatori che dovessero avventurarsi fuori dalle piste batture oppure in spericolate escursioni in zone dove è molto forte il pericolo valanghe.
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4 febbraio 2012
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