L’AQUILA. L'Aquila ed i centri del suo ampio circondario sono sepolti dalla neve: la stragrande maggioranza delle persone è bloccata in casa senza avere una prospettiva di quando potranno uscire considerando che le strade non sono percorribili perché ancora ricoperti da una copiosa coltre di neve.
Sono pochissimi, oltre agli addetti ai soccorsi - presenti in un numero insufficiente secondo i cittadini - coloro che si avventurano. Si può circolare sia pure con grandi difficoltà, solo con mezzi equipaggiati per la neve e con auto con le catene. Sotto accusa le istituzione preposte alle emergenze. Da stamani sta montando la protesta contro il mancato passaggio dei mezzi spartineve del Comune e della Provincia dell'Aquila e per il fatto che quando sono passati non hanno sparso sale.
Le polemiche sono riferite soprattutto alla disorganizzazione della macchina degli interventi. Molti cittadini protestano perché i numeri delle emergenze non funzionano oppure non rispondono alle chiamate ancora e rispondono con il nastro "errore chiamata". Proprio per questa situazione molti cittadini chiedono aiuto via e-mail inviando sos agli organi di informazione. Denunce arrivano da tutti gli insediamenti del progetto Case per il fatto che da ieri non passano mezzi antineve e spargisale.
Difficoltà di circolazione al quartiere Banca d’Italia con alcuni residenti costretti a spalare neve anche solo per uscire di casa. Interi quartieri Map e del progetto Case, da Bazzano e Sant’Antonio e Camarda sono molto difficili da raggiungere. “Ci hanno tagliato fuori dal res
to del quartiere”, spiega Maria Paola Ianni, “inutilmente abbiamo
contattato il numero verde per l’emergenza maltempo e neve
(800.861916) ma non risponde nessuno. Non è raggiungibile neanche
il numero urbano della sala operativa (0862.313068), così come l’a
ltro numero verde . Devo ringraziare il gruppo alpini Rossi dell’A
quila”, aggiunge, “che ha permesso a mia madre, rimasta bloccata
nella sua casa di raggiungermi”. In attesa degli spazzaneve la
gente si sta organizzando con il fai da te, spalando alla buona per
liberare la strada.
Decine di persone abitanti nel progetto case di Bazzano, una delle
new town più grandi
costruite dopo il terremoto per far fronte all'emergenza abitativa,
sono uscite di case e stanno lavorando per liberare la strada dalla
neve al fine di permettere alle auto con catene
di uscire per far fronte alle necessità più urgenti. I cittadini
del quartiere sono inviperiti per il fatto che non sono passati i
mezzi pubblici per allentare la morsa della neve, determinando di
fatto l'isolamento dell'insediamento nel quali abitano persone già
provate dal terremoto in quanto da quasi tre anni sono fuori dalle
loro case gravemente danneggiate dal sisma.
Un imprenditore, Luciano Ciancarella, che tra l'altro si occupa del
noleggio di mezzi edili e stradali, è bloccato dalla neve nella sua
casa di Cansatessa, quartiere del Comune dell' Aquila: con una mail
ha chiesto aiuto a nome di circa 200 famiglie inviando una mail
nella quale sottolinea che "siamo completamente bloccati dalla neve
qui a Cansatessa da più di 20 ore, chiediamo invano soccorsi. Non
possiamo nemmeno aprire i cancelli. Occorre che passino gli
spazzaneve. Tutto l'abitato è isolato. Completamente. Vedi se puoi
aiutarci". Raggiunto al telefono Ciancarella ha spiegato di aver
telefonato senza successo a tutte le istituzioni.
Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, data l'eccezionalità del
fenomeno nevoso, invita
nuovamente i cittadini a non uscire di casa se non per necessità
urgenti. "Considerando le previsioni per la giornata odierna, - ha
dichiarato Cialente - e le crescenti difficoltà a
mantenere pulite le strade invito tutti i cittadini a rimanere a
casa. Chiedo alla cittadinanza di usare i mezzi propri solo per
stretta necessita'"
STAZIONE TIBURTINA ROMA: Decine di abruzzesi sono fermi alla
stazione. Al momento non è stato consentito loro di rimettersi
sugli autobus di poter ripartire.
4 febbraio 2012
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