Nel mirino della procura l'impresa Taffo: pagati rimborsi non dovuti di 40mila euro
di Giampiero Giancarli
Angelo Taffo imprenditore del settore delle onoranze funebri
L'AQUILA. Scoppia lo scandalo sulla organizzazione dei funerali solenni delle 309 vittime del sisma del 6 aprile 2009. La procura della Repubblica, su una informativa da parte della guardia di finanza, ha messo sotto inchiesta l'impresa di onoranze funebri «Taffo Gaetano e figli snc» che ha sedi all'Aquila e Roma. L'accusa, finora solo ipotizzata, è la truffa ai danni dello Stato.
Le indagini della finanza portano a sospettare che l'impresa di onoranze funebri indagata ha fatturato servizi effettuati da altre ditte alle quali si erano rivolte i parenti delle vittime: in particolare, sarebbe emerso che nella documentazione ci sono fatture false per la fornitura di 29 bare e 20 servizi di trasporto. L'impresa Taffo ha agito dopo aver ricevuto nei drammatici momenti successivi al sisma dall'ex prefetto
Franco Gabrielli l'incarico della gestione dei servizi funebri in quanto è da ditta più grande della zona. Due i rappresentanti dell'impresa Taffo finiti sotto inchiesta:
Giuseppe Taffo e
Luciano Taffo. Mentre è estraneo
Angelo Taffo pure inserito in azienda, noto in quanto presidente regionale di Confartigianato. Ai due è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini: saranno interrogati nei prossimi giorni dal pm
Simonetta Ciccarelli. Alla impresa Taffo sul conto corrente sono stati sequestrati preventivamente i 40mila euro che, secondo l'accusa, sarebbero il frutto della presunta truffa.
Stando alle indagini delle Fiamme Gialle,
i servizi non svolti ma fatturati e incassati dall'impresa Taffo si riferiscono sia ai funerali solenni che hanno riguardato 205 vittime, sia quelli privati svolti nei posti di origini della restante parte delle vittime. Entrambe le fasi delle cerimonie funebri sono state gestite dalla Prefettura e dalla Protezione civile nazionale che che si è accollò le spese.
A far scattare i sospetti sulle fatture false e poi le indagini sono state le segnalazioni, anche portate avanti da alcuni parenti delle vittime che hanno sostenuto le spese dei funerali privati e poi presentato rimborso, e da imprese concorrenti. Le prime verifiche sono state fatte dalla protezione Civile che poi scrisse alla prefettura in quanto istituzione che aveva affidato all'impresa Taffo la fornitura di cofani, il recupero delle salme, e il trasporto di esse alla scuola della Finanza a Coppito. Un affidamento contestato da alcuni concorrenti. La prefettura, venuta a conoscenza del fatto che la protezione civile aveva chiesto alla Taffo snc «più circostanziati chiarimenti con riferimento ai servizi di trasporto salme», con nota del 30 giugno dello scorso chiese alla Finanza «di esperire le verifiche sull'effettivo svolgimento, da parte della Taffo snc, dei servizi funerari relativi alle vittime del sisma».
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4 febbraio 2012