Piccone azzera la giunta e apre la verifica

Celano, il sindaco assicura: senza una maggioranza solida sono pronto a dimettermi

    di Domenico Ranieri  CELANO. Giunta azzerata e avvio di una verifica politica. Il sindaco Filippo Piccone non intende vivacchiare ed è pronto anche a farsi da parte se non avrà la maggioranza.  La mossa spiazza un po' tutti, nella maggioranza e nell'opposizione e apre scenari inattesi. «Ho azzerato la giunta perché ho preso atto di non avere la maggioranza», ammette il sindaco Filippo Piccone, «e lo si è visto nell'ultimo consiglio comunale. Così, ho deciso di aprire una verifica per capire se ci sono i numeri per andare avanti. Naturalmente, espleterò tutti i tentativi per cercare di ricomporre una maggioranza coesa che possa dare seguito a un'amministrazione degna di tale nome».  «Non intendo campicchiare», prosegue, «prendo atto della situazione e proverò a ricucire gli strappi. Se avrò i numeri andrò in consiglio, altrimenti mi dimetterò. Certo, mi dispiacerebbe molto dopo aver lavorato a tante iniziative importanti, che nei prossimi mesi potremmo mettere a disposizione della città. Mi riferisco a lavori pubblici e servizi innovativi. Sarebbe un peccato perché c'è voluto tempo per prepararli. Ad esempio, mi aspetto che il Comune possa incassare tra i 40 e i 50 milioni solo dal bando del fotovoltaico».  La formazione del Gruppo Misto, composto dai consigliere comunali Ezio Ciciotti, Domenicantonio Rosati, Adelio Di Loreto e Carmine Torrelli, e i contrasti con il resto della maggioranza, unito a una seri
    e di frizioni all'interno della giunta, hanno portato all'azzeramento dell'esecutivo.  «Ribadisco», precisa il sindaco, «che se troverò la mediazione bene, altrimenti non la tirerò per le lunghe. Chiaramente voglio verificare se ho ancora la maggioranza e soprattutto se si registreranno convergenze sul programma. Spero che a mente serena e bocce ferme prevalga il senso di responsabilità da parte di tutti».  Piccone ammette qualche responsabilità. «Sicuramente avrò commesso qualche errore anch'io», conclude, «che potrebbe essere stato causa di divisioni. Se errori ci sono stati, però, essi sono figli della buona fede. Ora mi prendo qualche giorno di riflessione e poi si vedrà».  Difficile ipotizzare cosa accadrà nei prossimi giorni, anche se appare assai probabile un vigoroso rimpasto in giunta.

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    3 febbraio 2012
     

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