di Monica Pelliccione
L'AQUILA. Un canale di finanziamento privilegiato e costante per la ricostruzione dei beni culturali distrutti dal terremoto, unito a un piano di programmazione degli interventi che parta dai grandi contenitori culturali della città: i teatri e la biblioteca provinciale. L'impegno è stato assunto dal ministero dei Beni culturali nel corso di un vertice che si è tenuto a Roma. Sul tappeto due questioni aperte: la ricostruzione materiale dei beni culturali dell'Aquila che, da una stima del Comune, comporterà un esborso di circa un miliardo di euro, e la gravissima situazione economica in cui versano le istituzioni culturali cittadine. Cialente, accompagnato dagli assessori
Stefania Pezzopane,
Vladimiro Placidi e
Marco Fanfani, ha strappato l'impegno del governo su più fronti. «Il ministro dei Beni culturali», ha spiegato Cialente, «di concerto con il ministro
Barca, individuerà un canale di finanziamento costante, in passato si era parlato di 20 milioni di euro all'anno, da destinare alla ristrutturazione e al recupero dei monumenti del cratere, individuando anche le priorità di intervento. È necessario avviare una progettazione seria perché i puntellamenti hanno una vita relativa, non possono rappresentare una costante». Il Comune ha già indicato le priorità di intervento, puntando su «quei beni culturali, che sono anche contenitori sociali: il teatro Comunale, il San Filippo, il Sant'Agostino e la biblioteca provinciale. S
ussiste, poi», ha fatto notare Cialente, «il problema degli aggregati strutturali, in cui sono presenti anche alcune chiese. In tal caso, bisogna ragionare di concerto con la Curia». Già dalla prossima settimana il Comune appronterà un progetto dettagliato, da sottoporre all'attenzione del ministero dei Beni culturali, per il finanziamento degli enti e delle istituzioni che operano in città, così da garantirne la sopravvivenza. «Sono grato al ministro Ornaghi per la sensibilità dimostrata», ha aggiunto il sindaco, «ma desta ancora preoccupazione la difficoltà oggettiva per il reperimento delle risorse necessarie alla ricostruzione dell'enorme patrimonio culturale che L'Aquila custodisce». La fase di progettazione degli interventi sarà avviata immediatamente e concertata con il governo. «È allo studio», ha evidenziato l'assessore Pezzopane, «un progetto speciale per un sostegno straordinario alle istituzioni culturali, che hanno subìto un notevole taglio dei fondi a disposizione: il 70 per cento dalla Regione e fino al 50 per cento dalla Provincia, che ha scelto di investire altrove. In vista della candidatura dell'Aquila a capitale europea della cultura, nel 2019, è necessario investire in questo filone». E di un programma graduale, per la ricostruzione dei monumenti e dei beni culturali, ha parlato l'assessore Placidi: «Abbiamo chiesto un intervento che proceda per gradi: a breve, medio e lungo termine, che tenga conto della ristrutturazione totale di alcune zone urbane strategiche del centro storico, come nel caso di palazzo Margherita e palazzo Camponeschi».
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3 febbraio 2012
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