SULMONA. Il consigliere comunale di maggioranza
Gaetano Pagone interviene sulla polemica che si è aperta sul teatro Maria Caniglia chiedendo chiarimenti sui ritardi con cui stanno procedendo i lavori. E lo fa con un'interpellanza inviata al sindaco
Fabio Federico, al presidente del consiglio comunale,
Nicola Angelucci e agli assessori
Lorenzo Fusco e
Nicola Guerra. «Non si può con comportamenti superficiali», afferma Pagone, «esporre l'amministrazione comunale possibili e costose rivendicazioni qualora l'opera dovesse risultare un'incompiuta». Secondo il cronoprogramma sarebbero serviti 30 giorni per le pratiche di affidamento; 30 giorni per la consegna dei lavori ed inizio degli stessi, 300 giorni per l'esecuzione dei lavori e 30 giorni per i collaudi. «Atteso che il contratto è stato stipulato il giorno 28 luglio 2011», sottolinea Pagone, «volendo sommare per intero i primi 60 giorni, la consegna ufficiale e l'inizio dei lavori doveva avvenire il 27 settembre 2011 e la conclusione degli stessi il 23 luglio 2012. A tutt'oggi non c'è la consegna ufficiale dei lavori e abbiamo accumulato già quattro mesi di ritardo. In sintesi», conclude, «se oggi si ottenessero le autorizzazioni il teatro non potrebbe essere riconsegnato prima del 27 dicembre 2012». (c.l.)
2 febbraio 2012
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