di Enrico Nardecchia
L'AQUILA. Una giornata dal carrozziere amico per recuperare la cocaina incastrata nell'auto. Spuntano nuovi dettagli, alcuni dei quali anche piuttosto curiosi, dagli atti dell'inchiesta Costa dorata sul traffico di droga che ha portato anche al sequestro di un night di Alba Adriatica. GLI ARRESTATI. Pedinamenti e intercettazioni telefoniche hanno permesso di scoprire anche un piccolo incidente di percorso che ha visto protagonisti alcuni tra i principali indagati nell'ambito dell'operazione che ha portato in carcere gli albanesi
Vladimir Picaku di 30 anni (residente a Tagliacozzo e domiciliato ad Avezzano);
Kujtim Picaku di 27 anni (residente ad Avezzano);
Ervis Braka di 28 anni residente a Mosciano Sant'Angelo;
Edison Rrokaj di 26 anni residente a Coppito e
Naim Grabovaj di 24 anni residente a Coppito e agli arresti domiciliari
Roberto Foschi di 58 anni di Alba Adriatica;
Mirko Barone di 28 anni, nato a Pescara e residente a Scoppito,
Fabio Romolo di 34 anni nato e residente a Nereto e
Alona Osipova, di 31 anni, nata a Riga (Lettonia) e residente ad Alba Adriatica.
«JU TUBBU». Con un linguaggio piuttosto colorito uno degli arrestati chiama gli amici nel tentativo di recuperare alcune dosi di cocaina nascoste in macchina, all'interno delle bocchette dell'aria, ma rimaste poi incastrate. Ecco una delle concitate telefonate. «Senti un po'», dice il possessore della cocaina rimasta incastrata a un suo collega di lavoro, «ma ju tubbu dell'aria.
..se mitti'na cosa entro...se ne va fore..se ne esce fore...alla bocchetta dell'aria...da entro?». E l'amico risponde: «Addò? Come va fore? no...». L'altro replica: «Non va...non esce fore dalla machena...». Il collega di nuovo lo rassicura: «Non po' escì fore dalla machena». E l'altro, imprecando alla maniera del famoso scherzo telefonico della lavatrice, lo invita a sbrigarsi per aiutarlo nel risolvere il problema: «Movete un po'». A questo punto il collega ride: «Che scì recumbinatu?». In un crescendo di imprecazioni il sospettato sbotta: «Movete un po'...mannaggia...prima che spacco tuttu...jì enco quattro zampate...mannaggia...spacco pure il paradiso terrestre...».
DAL MECCANICO. I due amici, come scrivono gli investigatori nei verbali finiti agli atti dell'inchiesta, più tardi si incontreranno e insieme tenteranno di recuperare la sostanza stupefacente dall'autovettura, utilizzando degli attrezzi presi in casa. I poliziotti, appostati nelle vicinanze, assistono in diretta anche ai reiterati tentativi di recupero. Tutte operazioni andate a vuoto, tanto che, il giorno successivo, saranno costretti a far ricorso al carrozziere di fiducia.
NON PARLANO. Ieri mattina, di fronte al pm
Antonietta Picardi e al gip
Giuseppe Romano Gargarella sono comparsi i fratelli
Picaku e
Grabovaj (tutti assistiti dall'avvocato
Mauro Ceci) e
Rrokaj (assistito dall'avvocato
Beatrice Rizzo). Tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Giovedì, invece, tocca agli arrestati ai domiciliari.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
31 gennaio 2012
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-