L'AQUILA. Potrebbe uscire di scena dal procedimento il principale imputato per il crollo della Casa dello studente nel quale sono morti otto giovani. Infatti il prossimo 11 febbraio ci sarà l'ennesima udienza preliminare nella quale l'anatomopatologo
Ildo Polidoro, nominato perito dal gup Giuseppe Grieco, dovrà stabilire se
Claudio Botta, 92 anni, progettista e direttore dei lavori della struttura costruita nel 1965 e uno degli 11 imputati, può essere processato. Nei giorni scorsi, infatti, il suo legale,
Massimo Carosi, ha presentato un'istanza in cui si dice che il suo assistito versa in uno stato d'incapacità per il quale non può assistere al processo, per motivi di salute, e non può difendersi e pertanto non può essere imputabile. Probabile lo stralcio della sua posizione. Ieri la perizia sul crollo è stata oggetto di valutazioni fatte dal pm
Fabio Picuti che ha chiesto chiarimenti sulle cause del crollo alla consulente
Gabriella Mulas. L'accertamento tecnico mostra come i crolli non siano da attribuire solo all'intensità del sisma. (g.g.)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
29 gennaio 2012