Le organizzazioni criminali tentano di infiltrarsi nei piccoli appalti con fondi pubblici per la ricostruzione degli edifici privati distrutti dal sisma del 6 aprile 2009. Lo denuncia Augusto Pace, presidente di corte d’appello vicario
L’AQUILA. Le mire della criminalità sugli appalti per la ricostruzione e l’emergenza causata dal sovraffollamento delle carceri. Sono i due temi al centro della relazione sullo stato della giustizia letta dal presidente di corte d’appello vicario, Augusto Pace, per l’inaugurazione dell’anno giudiziario all’Aquila nell'auditorium della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza di Coppito, all'Aquila. Anche in Abruzzo, l'inaugurazione dell'anno giudiziario è stata disertata dai rappresentanti degli ordini forensi che protestano contro il pacchetto di liberalizzazioni del governo Monti. All'inaugurazione ha partecipato solo il rappresentante dell’avvocatura distrettuale aquilana, Antonello Carbonara, che ha lasciato la scuola della guardia di Finanza all’Aquila dopo un breve intervento.
FOTO La cerimonia nella caserma di CoppitoLE MIRE DELLA MAFIA SULL'AQUILA. Il giudice Pace ha posto in particolare l’accento sui tentativi di infiltrazione mafiosa negli appalti per la ricostruzione privata finanziati con fondi pubblici. “Il segmento della ricostruzione privata”, ha sottolineato, “resta uno dei più appetibili per la criminalità organizzata. Lo dimostra la recente indagine della procura dell’Aquila con 4 arresti di persone legate alla ‘ndrangheta che tentavano di inserirsi nei lavori privati con l’impiego di fondi pubblici”.
PREVENZIONE E VIGILANZA. Nella sua relazione, il presidente vicario della Corte
d'Appello ha lodato l'attività di monitoraggio, di alcuni settori
economici più esposti a rischio di infiltrazioni criminali, da
parte delle istituzioni preposte alla prevenzione e alla
repressione delle infiltrazioni. "Quanto ai reati di associazione
di tipo mafioso, è da evidenziare un significativo incremento nel
periodo nei procedimenti iscritti dalla Direzione Distrettuale
Antimafia della Procura dell'Aquila", scrive Pace nella relazione,
"legati all'incisiva attività di contrasto nella ricostruzione post
terremoto che, com'era facilmente prevedibile, ha comportato
l'arrivo di ingenti finanziamenti pubblici e il correlato rischio
di possibili infiltrazioni della criminalità organizzat".
EMERGENZA CARCERI. Un secondo passaggio della
relazione è stato poi dedicato all’emergenza carceri. Il giudice
Pace ha ribadito il “continuo e costante aumento della popolazione
carceraria”. Una crescita esponenziale che ha portato il numero di
persone rinchiuse nelle carceri a raddoppiare rispetto al
2007.
LA PROTESTA DEGLI AVVOCATI. Gli avvocati abruzzesi
hanno disertato l'inaugurazione dell'anno giudiziario. La decisione
era stata già annunciata ieri in una conferenza stampa i
rappresentati degli Ordini forensi abruzzesi. I legali protestano
contro il pacchetto delle liberalizzaioni che a loro avviso
svilisce il ruolo dell’avvocato e comunque induce il cittadino a
tenersi lontano dal chiedere giustizia anche per i costi troppo
alti. Tra le critiche l’incremento dei contributi unificati
necessari per avviare le pratiche legali e la riduzione dei tempi
per il tirocinio riservato ai neo laureati. Ma si parla anche della
obbligatorietà di fare un preventivo ai clienti da parte dei
legali.
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28 gennaio 2012
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