Il sindaco Massimo Cialente e l'assessore Di Stefano presentano il piano a tre anni dal sisma. Per ricostruire la città servono 5 miliardi di euro, il 70% solamente per il centro storico e il 30% per le frazioni
L'AQUILA. Presentato ufficialmente dal sindaco Massimo Cialente e dall'assessore Pietro Di Stefano il piano di ricostruzione dell'Aquila a quasi tre anni dal terremoto. Si tratta di un corposo documento (300 pagine) che contiene planimetrie e proiezioni sulla città del futuro. Per ricostruire la città servono 5 miliardi di euro, il 70% solamente per il centro storico e il 30% per le frazioni del Comune. Il piano deve essere ora discusso nelle commissioni, condiviso con le circoscrizioni e approvato dal consiglio comunale. La piena operatività del piano, elezioni permettendo, arriverà entro l'estate.
PDF Servono cinque miliardiIl documento è stato più volte fonte di polemiche, perché sollecitato dalla struttura commissariale, dal ministero dell'Economia, dalla Protezione civile e anche di recente dal presidente del Consiglio, Mario Monti. In particolare, si tratta di un programma da 3,5 miliardi per L'Aquila e oltre 1,5 per le frazioni. E' articolato in quattro grandi sezioni: le linee di indirizzo strategico, lo stralcio per il capoluogo, quello per le frazioni e quello per i progetti strategici futuri. La chiave sono gli interventi "diretti", quelli conformi all'attuale piano regolatore del capoluogo, risalente al 1975, che, per l'amministrazione, potrebbero partire subito, anche se oggi è stato lanciato l'allarme sulla filiera tecnica.
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27 gennaio 2012
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