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Una legge sulle centrali a biomasse

Proposta dai consiglieri regionali Pd: impianti a tre km dalle case

 LUCO DEI MARSI. Nuovo emendamento regionale per regolamentare la realizzazione degli impianti a biomasse, primo fra tutti la centrale Powercrop.  Il vicepresidente del consiglio regionale, Giovanni D'Amico, e il consigliere Giuseppe Di Pangrazio hanno stilato un nuovo progetto di legge per fare in modo che nella Regione Abruzzo vengano rispettati dei canoni precisi per la realizzazione delle centrali a biomasse.  Le norme, che vanno dall'utilizzo esclusivo delle biomasse prodotte in Abruzzo a non più di 30 chilometri dalla centrale, alla realizzazione di impianti a tre chilometri dal centro abitato, sono state presentate ieri alla cittadinanza di Luco e ai Comitati.  «Insieme al sindaco di Avezzano, Antonio Floris, abbiamo promosso numerosi incontri e iniziative per opporci in tutti i modi alla realizzazione dell'impianto Powercrop», ha spiegato il primo cittadino di Luco dei Marsi, Camillo Cherubini, «non abbiamo preconcetti nei confronti delle biomasse, ma siamo contro l'impianto della Powercrop esagerato per le sue dimensioni. L'emendamento preparato da D'Amico e Di Pangrazio interesserà tutta la Regione perché oggi si parla di Powercrop, ma domani si potrebbe parlare di un altro impianto».  Il sindaco Cherubini ha invitato i cittadini, i Comitati e gli agricoltori «a combattere uniti questa battaglia per dire no al progetto Powercrop».  L'emendamento preparato dagli esponenti del Pd è il terzo documento che i consiglieri presentano alla Regione per regolamentare le centrali a biomasse, dopo la bocciatura dei primi due.  «Mettere una centrale di questo tipo sul nostro territorio significa bloccare l'unica industria marsicana che è l'agricoltura», ha chiarito il consigliere Di Pangrazio, «il parere negativo dei primi cittadini marsicani è stato ribadito in ogni sede, con questo emendamento puntiamo a fare in modo che anche la Regione Abruzzo se ne renda conto. Il documento è pronto, prima di essere presentato aspettiamo di inserire eventuali modifiche o articoli che comitati e cittadini vorranno presentarci. Il nostro intento è quello di farlo firmare anche ai colleghi consiglieri di maggioranza marsicani perché il progetto Powercrop riguarda tutto il territorio».  I suggerimenti non si sono fatti attendere.  Sefora Inzaghi, del Comitato no Powercrop, ha chiesto di inserire nell'emendamento «anche un limite di megawatt per la realizzazione delle centrali sul territorio abruzzese e il divieto di utilizzare nell'impianto olio di palma che non viene prodotto né in Italia, né in Abruzzo». (e.b.)

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