CAPITIGNANO. È polemica al Comune di Capitignano. Il gruppo di minoranza ha segnalato alla prefettura la presunta incandidabilità, alle scorse amministrative, del consigliere
Antonello Fulvi «in quanto socio di un'impresa che, al momento delle elezioni, aveva sottoscritto un contratto d'appalto con il Comune». Il ricorso verrà presentato anche al tribunale. «Le contemporanee dimissioni di due consiglieri di maggioranza», spiega il gruppo di minoranza, «hanno messo a rischio la sopravvivenza dell'amministrazione. Tra i 4 consiglieri rimasti a costituire il numero minimo per la surroga dei primi due non eletti di "Uniti per Capitignano" risulta
Fulvi, a nostro avviso incandidabile». «Auspichiamo che tutto venga chiarito presto per evitare il rischio che atti deliberati siano annullati». Per il sindaco
Maurizio Pelosi «è tutto in regola. Abbiamo risposto sia alla minoranza che alla prefettura. L'appalto citato è stato aggiudicato prima delle elezioni, quando Fulvi non era ancora consigliere. Il lavoro è stato portato a termine prima dell'insediamento dell'amministrazione. Invito la minoranza a pensare al bene della collettività». (m.p.)
22 gennaio 2012
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