di Claudio Lattanzio
SULMONA. Una nomina sofferta - la più sofferta di sempre - che è arrivata a notte inoltrata ma solo perché uno dei due candidati, per non allo scontro frontale, ha ritirato la propria candidatura.
Gabriele Tedeschi è stato confermato alla presidenza del consiglio forense peligno. Con lui è stato confermato alla segreteria
Piercarlo Cirilli mentre a
Margherita Faraglia, entrata per la prima volta a far parte dell'esecutivo degli avvocati, è stato affidato il compito di tesoriere. Un organico così definito a fronte di un'assemblea fiume. «L'elezione del presidente è avvenuta con la sola astensione dell'avvocato
Luca Tirabassi», si legge nel comunicato divulgato dall'ordine per annunciare la fumata bianca, «coerentemente con la sua originaria proposta di candidarsi per la presidenza, mentre l'elezione del consigliere segretario e del tesoriere è avvenuta all'unanimità. La votazione è avvenuta dopo ampia e articolata discussione e le scelte sono state determinate dalla necessità di garantire, in questo delicato momento, l'unità e la compattezza del Consiglio e del Foro. In tale ottica responsabile il consigliere Tirabassi ha ritenuto opportuno ritirare la propria legittima candidatura alla presidenza». «Il consiglio ha ribadito la necessità di proseguire, con ancora maggiore impegno, determinazione e incisività, per la salvaguardia dei presidi giudiziari di Sulmona e Castel di Sang
ro», annunciano gli avvocati, «e a tal fine ha provveduto alla
istituzione del gruppo di lavoro che all'inizio della prossima
settimana darà concreta attuazione al mandato ricevuto, coordinando
le iniziative proposte dall'assemblea dello scorso 8 gennaio. Il
gruppo di lavoro è composto da rappresentanti del consiglio
dell'Ordine, dell'Aiga, della camera penale, dell'istituto per lo
studio del diritto dell'esecuzione penale e del diritto
penitenziario, della rsu del tribunale e della procura e dei
sindaci di Castel di Sangro, Pratola Peligna e Sulmona». Sviluppi
importanti in tal senso sono attesi nell'arco dei prossimi giorni.
Si parla di una questione che sta tenendo tanti dipendenti e
collaboratori dei palazzi di giustizia col fiato sospeso. Avanti
tutta quindi e tutti uniti e compatti per affrontare la dura
battaglia che dovrà portare alla salvaguardia del tribunale. E
proprio in quest'ottica che a tarda notte si è arrivati all'accordo
evitando la votazione che avrebbe creato una insanabile spaccatura
all'interno del consiglio dell'ordine degli avvocati. Ma la ferita
è viva e non si rimarginerà molto facilmente. Di certo è che per
Tedeschi si tratta dell'ultimo mandato alla guida dell'ordine
forense e il suo compito sarà quello di continuare a guidare la
lotta iniziata da tempo per evitare la chiusura del tribunale. Già
da domani ci dovrebbe essere un primo summit per decidere insieme
al nuovo organismo che affiancherà il consiglio dell'ordine nella
vertenza sul riordino delle circoscrizioni giudiziarie, quali
iniziative portare avanti fin dai prossimi giorni. Si tratta di
problematiche decisamente importanti da affrontare al più presto
per garantire un piano di lavoro in grado di far fronte alle
priorità del momento.
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22 gennaio 2012
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