Il 3e32: sul sisma mille speculazioni

Il comitato cittadino bacchetta le istituzioni locali: è stato grande l'impegno ad elargire premi, ringraziamenti e cittadinanze onorarie

       L'AQUILA. «Non ci stupiscono per niente le intercettazioni venute fuori in questi giorni su Guido Bertolaso e Gianni Letta. Non ci stupiscono perché non abbiamo dimenticato il periodo del miracolo, del divieto di assemblea e volantinaggio e di ingresso per giornalisti e telecamere». Esordisce così, il comitato 3e32, nato all'indomani del sisma e subito fortemente critico con l'operato della Protezione civile.  «Non dimentichiamo gli sprechi immani di un assistenzialismo che ci ha ospedalizzato, ostacolando ogni forma di autorganizzazione che invece andava incoraggiata per spingere tutti a rimboccarsi le maniche per il proprio futuro. Non dimentichiamo» aggiungono «i 200 milioni di euro spesi per un G8 che sul nostro territorio non ha lasciato nulla e ha fatto guadagnare le solite cricche di amici. Non dimentichiamo le first ladies in un centro storico interdetto ai cittadini. Non dimentichiamo la speculazione dei 2.800 euro a metro quadro del piano Case, mentre la ricostruzione è ancora ferma. Non dimentichiamo neanche chi, come le istituzioni locali, si è prodigato in premi e ringraziamenti, e chi, per un meschino interesse politico, è arrivato a proporre di dare la cittadinanza onoraria a chi stava speculando su un territorio devastato. Soprattutto non possiamo dimenticare che prima del terremoto siamo stati rassicurati da chi ci ha detto di bere un bicchiere di montepulciano, ed ha imposto poi con il Dicomac un sistema di propaganda e oscuramento del dissenso teso a favorire la sp
    eculazione di cricche, mentre chi doveva vigilare sulle infiltrazioni della criminalità organizzata era più occupato a vietare le assemblee e a sequestrare carriole. E non dimenticheremo mai chi è arrivato a strumentalizzare perfino il momento dei funerali delle nostre vittime. A distanza di quasi 3 anni dal terremoto, tra le persone che hanno provato a ribellarsi ed a protestare contro questa gestione, si contano più di 60 denunce».  «È vergognoso» conclude il comitato 3e32 «constatare come le istituzioni locali non abbiano ancora speso una parola in difesa di chi oggi viene processato per essersi battuto in difesa di questo territorio. Il 23 febbraio, ad esempio, si terrà la prima udienza del processo per la manifestazione del 7 luglio a Roma: lanciamo una campagna di solidarietà, attraverso l'organizzazione di un grande concerto in piazza».

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    21 gennaio 2012
     

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