L'AQUILA. L'assemblea cittadina tornerà a riunirsi domani alle ore 10,30, nel tendone di Piazza Duomo. «Negli incontri che si stanno tenendo» si legge in una nota «emerge la necessità di tornare a manifestare per denunciare i ritardi della ricostruzione pesante fuori dai centri storici, ai quali ora si vanno ad aggiungere l'ordinanza per la ricostruzione del centro storico e la devastante direttiva del vice Commissario
Antonio Cicchetti, relativa all'assistenza alla popolazione, che altro non farà che amplificare il disagio dei terremotati». «E sono di questi giorni», prosegue la nota, «le parole agghiaccianti dell'ex capo della Protezione Civile
Guido Bertolaso che prepara lo scenario mediatico per quella commissione Grandi Rischi che si concluse con l'invito a stare tranquilli; e nei giorni del dolore, della disperazione, delle vite interrotte, il sottosegretario
Gianni Letta e lo stesso Bertolaso tramavano affinché il posto in prima fila di
Berlusconi non venisse rubato da altri. Da questo girone infernale i cittadini hanno deciso di uscire tutelando la propria dignità. E' necessario un fortissimo segnale di dissenso che deve essere dato alle amministrazioni locali, al Commissario alla ricostruzione ed al governo utilizzando tutti gli strumenti democratici garantiti dalla Costituzione italiana: dalla grande manifestazione unitaria di tutta la cittadinanza, alla difesa dei diritti, attraverso un' azione collettiva che imponga il rispetto delle regole. Nell'in
contro dello scorso mercoledì sono state avanzate alcune proposte, tra le più significative quella di indire la manifestazione entro la prima metà di febbraio e l'accensione delle luci in tutte le case inagibili, già dal giorno precedente la manifestazione, per rendere visibile la volontà di una rinascita che non può più attendere».
INGEGNERI. L'Ordine degli ingegneri ha proposto un ricorso al Tar del Lazio nei confronti della Presidenza del Consiglio, ministero delle Finanze e Protezione Civile per l'annullamento della norma dell'ordinanza di protezione civile 8-11-2011 n. 3978, «dove dispone che la parte di contributo relativa al compenso di progettista e direttore dei lavori sia decurtato del 5% per ogni mese di ritardo rispetto alla data stabilita di fine lavori».
21 gennaio 2012
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