Istituto soppresso, sindaci al Tar

Assemblea a Introdacqua per salvare il collegio scolastico

    di Massimiliano Lavillotti  INTRODACQUA. Non ci stanno i sindaci della zona a perdere l'Istituto scolastico comprensivo Valle del Sagittatio, il collegio istituito circa 11 anni fa dai Comuni di Scanno, Villalago, Anversa degli Abruzzi, Cocullo, Bugnara e Introdacqua. La Regione Abruzzo pochi giorni fa ha approvato il nuovo piano di organizzazione della rete scolastica e dell'offerta formativa per l'anno 2012-2013 e ha deciso infatti di abolire l'istituto scolastico che riunisce alunni di sei paesi della Valle del Sagittario. Ma gli amministratori dei comuni colpiti dall'ordinanza non sembrano aver accolto favorevolmente il provvedimento della Regione che priva un'area montana dell'unica agenzia culturale collettiva del territorio.  «Al di là dei numeri, la giunta regionale mortifica nuovamente un territorio già in difficoltà per i continui tentativi di spoliazione dei suoi più importanti e fondamentali presidi», commenta il sindaco di Introdacqua, Giuseppe Giammarco. «Prima di prendere una decisione così importante», aggiunge Giammarco, «la Regione avrebbe dovuto ascoltare anche i sindaci dei comuni interessati dal provvedimento; ma così non è stato ed è nostra intenzione intraprendere ogni possibile iniziativa, soprattutto di natura giudiziaria».  Gli amministratori municipali, al termine della riunione di Introdacqua hanno deciso di impugnare la delibera della Regione Abruzzo davanti al Tribunale amministrativo regionale (Tar), stabilendo di dare incarico all'avvocato Anna Iann
    ozzi del foro di Sulmona di predisporre il ricorso che a breve potrebbe essere anticipato anche da iniziative di natura politica.  «Così facendo si rischia di buttare all'aria un comune programma educativo», chiarisce il presidente del Consiglio d'Istituto della Valle del Sagittario, Cesidio Giansante, «che negli anni, grazie anche alla professionalità del corpo docente, ha dato ottimi risultati. È nostra intenzione protestare con gli alunni in Regione».  Quando, nel 2001, vennero istituiti gli istituti scolastici comprensivi di scuole primarie e secondarie di primo grado i sei paesi della Valle del Sagittario decisero di aggregarsi tra loro.  Fu istituito un unico consiglio d'istituto e una direzione unica per i sei Comuni, ma con il calo del numero degli alunni la Regione ha abrogato prima l'ufficio di presidenza e poi l'autonomia scolastica.  «È singolare che la Provincia non solo non si è opposta al provvedimento», osserva il sindaco di Scanno, Patrizio Giammarco, «ma ha preso decisioni che non le competono come la proposta di accorpamento all'Istituto Serafini di Sulmona. Una scelta che non condividiamo».

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    20 gennaio 2012
     

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