di Federica Pantano
SULMONA. Sono già un centinaio le persone pronte a formare i primi Gruppi di acquisto solidale (Gas) in Valle Peligna, che faranno la spesa direttamente dai produttori locali. La crisi e la mancanza di lavoro, ma anche la tendenza del consumo responsabile sono alla base delle tante sollecitazioni arrivate a Confconsumatori, che ha istituito lo sportello sulmonese per la costituzione dei cosiddetti Gas. Un fenomeno destinato ad avere effetti anche sul già precario settore del commercio cittadino. Si tratta di un gruppo di persone (da 5 a 10 a seconda delle esigenze) che decide di acquistare all'ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, che vengono poi ridistribuiti. Comprando la merce in grande quantità (nella foto in alto) da produttori locali, e quindi a chilometro zero, si risparmiano soldi e si crea un sistema di consumo virtuoso. Secondo le stime delle associazioni di consumatori si risparmia fino 70 per cento sulla spesa settimanale, e fino al 90 in caso di acquisti stagionali per prodotti a lunga conservazione (olio, pelati, vino). Per questo, spinti dalla necessità di vendere, seppur a prezzi più bassi, sono già tre i produttori del territorio entrati da qualche anno nella rete nazionale dei Gas, precorrendo i tempi e intercettando anche Gruppi di acquisto di fuori regione. Si tratta dell'azienda agricola Margiotta di Pratola, il Consorzio Parco Produce di Anversa e la Cooperativa agricola Rivera di Pacentro. A loro sono pronti ad aggiungersi decine di piccoli agricoltori e allevatori, soprattutto quel
li che hanno piccoli orti a conduzione familiare, ma anche chi vende carne, formaggi e altri prodotti caseari. Anche i consumatori peligni, quindi, inaugurano una nuova fase nell'era della contrazione dei consumi, pronti a combattere la crisi a colpi di spedizioni commerciali di gruppo, sulla scia del consumo consapevole. La spesa alternativa, infatti, premia - oltre al risparmio - il rispetto dell'ambiente e la qualità. Conferme in tal senso arrivano da
Domenico Taglieri, presidente regionale della Confconsumatori e della Federcit di via Giammarco (dove è aperto lo sportello per i Gas ogni giovedì dalle 16.30 alle 18.30). «Abbiamo deciso di dare una risposta ad una domanda diffusa», spiega. I piccoli produttori, quindi, andranno alla conquista del commercio cittadino (già in forte crisi), rosicchiando clienti alla grande distribuzione e ai negozi.
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19 gennaio 2012
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