di Claudio Lattanzio
SULMONA. Tre furti e sette tentativi più lo scippo della borsa con 300 euro a una donna disabile. Un mese di fuoco in cui diversi quartieri della città hanno dovuto subire le scorribande dei ladri. E ora i residenti chiedono maggiori controlli soprattutto nel centro storico e il potenziamento del circuito di videosorveglianza cittadino. E il sindaco
Fabio Federico, a quanto pare, sembrerebbe intenzionato ad accontentarli.
SCIPPO. L'autore del gesto sembra avere le ore contate. Dopo aver recuperato la borsa della disabile, naturalmente senza soldi e senza bancomat, la squadra anticrimine sta braccando il ladro cercando all'interno degli ambienti legati alla tossicodipendenza. Saranno decisive le prossime ore per assicurarlo alla giustizia visto che gli ispettori dell'anticrimine hanno rimesso un dettagliato rapporto al procuratore
Federico De Siervo che sarebbe intenzionato, vista la particolare consistenza delle prove, a chiedere la custodia cautelare in carcere del presunto responsabile dello scippo. A mettere sulla strada giusta la polizia sarebbe stata proprio la 70enne disabile che avrebbe fornito una dettagliata descrizione del suo aggressore. Altri indizi potrebbero arrivare dalla borsa recuperata dall'anticrimine nei pressi della zona di via Cappuccini dove è avvenuto il brutto episodio. Certo assicurare alla giustizia lo scippatore sarebbe un formidabile deterrente ai reiterati episodi di microcriminalità e di vandalismo che si stanno verificando sempre più spesso a Sulmona. Soprattutto risse e
furti.
LE ZONE. Tre i quartieri presi di mira dai ladri negli ultimi tempi: la zona di porta Molino e di via Corfinio, via Papa Giovanni XXIII dal lato di piazza tenente Iacovone e alcune villette di via Lamaccio. Ma anche la chiesa della Santissima Trinità dove i ladri sono entrati per rubare la cassetta delle offerte. Nei giorni scorsi
Giancarlo Bartolomucci che abita su via Quatrario proprio a ridosso di porta Molino, ha chiesto più volte l'intervento delle forze dell'ordine per alcuni furti e numerosi tentativi sventati per miracolo di cui è stata oggetto quella zona. «Un quartiere lasciato nel più completo abbandono e in mano ai ladri e ai drogati», denuncia Bartolomucci, «a casa mia sono venuti due volte, in quella a fianco hanno rubato alcuni mobili mettendo a soqquadro l'intero appartamento. Poco più in là sono entrati in uno scantinato senza trovare nulla. È una continuazione, anche perché le strade sono al buio per via dei lampioni che non funzionano: un ambiente ideale per le scorribande dei ladri». «Dopo una certa ora abbiamo paura anche di uscire di casa», rivela una signora 60enne che non vuol figurare per il timore di ritorsioni.
VIDEOSORVEGLIANZA. Ragioni che hanno spinto i residenti a chiedere al sindaco il potenziamento del circuito di videosorveglianza cittadino anche nella parte più antica del centro storico. Ci hanno accusato di aver trasformato la città in un Grande Fratello», afferma Federico, «ma l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini sono prevalenti rispetto ad altre istanze».
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18 gennaio 2012
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