CAGNANO AMITERNO. Rubinetti a secco in alcune frazioni del comune di Cagnano, dove le proteste sono ormai quotidiane. E c'è chi, ormai stanco di aspettare soluzioni che non arrivano mai, ha deciso di rivolgersi - oltre che al Comune e alla Gran Sasso Acqua - anche alla procura della Repubblica e alla prefettura. «Venti anni fa» si legge nell'esposto «la carenza di acqua potabile era concentrata attorno al periodo di Ferragosto. Allora si procedeva con erogazioni ad orario. Successivamente la situazione di criticità si è estesa a tutta l'estate. Dal 2000 si è passati all'erogazione a giorni alterni dell'acqua, ma solo per sei, otto ore. Dal 2006 le cose sono addirittura peggiorate, con avvisaglie sempre più accentuate di estensione del problema anche ai mesi invernali. Con i sindaci che si sono via via susseguiti c'è stato un continuo e inconcludente colloquio, fondato essenzialmente nel sostenere di avere ereditato una situazione tragica. E nulla ha finora fatto la Gran Sasso Acqua. Ma è impossibile pensare che il problema non possa essere affrontato e risolto». Da qui l'invio dell'esposto.
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15 gennaio 2012
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