Terremoto di Avezzano gli alunni suonano nel giorno del ricordo

       AVEZZANO. La Marsica non dimentica. A 97 anni da quel tragico e terribile terremoto che rase al suolo molti centri della Marsica - le vittime furono 30mila; 10mila nella sola Avezzano - ai piedi del memorial che ricorda la catastrofe del 13 gennaio 1915 si è svolta una toccante cerimonia.  Il sindaco di Avezzano, Antonio Floris, ha ricordato l'immane tragedia, sottolineando il valore della rinascita frutto del lavoro di tanta gente che ha ridato ad Avezzano una nuova identità.  Ma Floris ha lanciato anche un monito: «Attenti al terremoto strisciante che sta cambiando la società italiana modificando le coscienze», ha affermato Floris, «dove sta scomparendo il valore della solidarietà. Gli isolatori sismici e le nuove tecnologie possono salvare le abitazioni, ma ci sono altri valori su cui lavorare senza sosta per prevenire il terremoto degli uomini, il degrado delle coscienze, per risvegliare gli animi e riscoprire il valore della solidarietà. Obiettivo che si può raggiungere mantenendo saldo il tessuto sociale».  Alle pendici del Salviano erano presenti il vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, il presidente delle associazioni d'arma Floriano Maddalena, i consiglieri regionali Walter Di Bastiano e Giuseppe Di Pangrazio, la presidente della Cri Abruzzo Maria Teresa Letta, il dirigente scolastico della Vivenza Abramo Frigioni, il presidente di Confcommercio Roberto Donatelli, i consiglieri provinciali Armando Floris e F
    elicia Mazzocchi, il presidente del consiglio comunale Lino Cipolloni, gli assessori Filomeno Babbo e Luca Dominici, il capo di gabinetto Claudio Tonelli, il comandante della polizia locale Luca Montanari, i consiglieri Alfredo Iacone e Giacomo Di Domenico, la direttrice della riserva del Salviano Brunella D'Alessandro, carabinieri, polizia, vigili del fuoco, Protezione civile, alpini e studenti dell'Istituto Agrario.  La cerimonia è stata accompagnata dall'esibizione della banda musicale della media Vivenza.  Domani a Celano, invece, la direzione didattica e l'archivio Sforza presenteranno la cerimonia "13 gennaio 1915: terremoto della Marsica le istituzioni e la scuola raccontano". Alle 10 è in programma la deposizione di una corona al monumento nel cimitero della città, dedicato a Marianna Letta, in ricordo di tutte le vittime del sisma (in pagina c'è il racconto della giovane sposa scritto dall'avvocato celanese Agostino Di Renzo). Subito dopo verrà inaugurata in piazza IV Novembre la mostra "Il disastro e le immagini attraverso i documenti d'archivio" allestita dall'archivio Sforza di Celano con foto della città prima e dopo il sisma e con i documenti dell'emergenza. Sempre nella piazza della città i ragazzi delle scuole, alle 11, leggeranno telegrammi e articoli di stampa dell'epoca. A chiudere le celebrazioni, alle 12, il sindaco Filippo Piccone consegna un attestato alle associazioni di volontariato che si distinguono per il soccorso e il loro impegno nelle calamità naturali.

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    14 gennaio 2012
     

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