Il gruppo l'Alt(r)opiano critica l'attuale amministrazione comunale e chiede scelte trasparenti
ROCCA DI MEZZO. Il gruppo civico "l'Alt(r)opiano" interviene sulla istituzione della consulta giovanile di Rocca di Mezzo. Il gruppo chiede che l'attuale amministrazione valorizzi «il metodo dell'ascolto e del confronto trasparente quale motore inarrestabile di rinnovamento e di alternativa». «La costituzione della Consulta giovanile di Rocca di Mezzo "fortemente voluta dall'amministrazione Comunale", è una novità e una buona notizia» scrive l'Alt(r)opiano «che danno la misura di come il nostro futuro possa essere costruito anche attraverso lo stimolo, il buon esempio, la messa in evidenza delle criticità e la pratica dell'unico metodo oggi accettabile e in sintonia con lo spirito dei tempi: il coinvolgimento e la partecipazione alle decisioni. Chi per anni ha governato secondo gli umori dei pochi (senza coltivare alcuna politica giovanile), allo scadere del mandato si trova costretto a movimentare, allargare, aprire per non essere travolto dal mutare degli eventi. Il tutto forse anche dettate dal fermento di una parte della popolazione delusa e stanca che ha trovato ascolto negli incontri del gruppo l'Alt(r)opiano. Questo, a partire proprio dai giovani in data 23 settembre, ha registrato disagi, sogni e idee di diverse categorie sociali, operatori, residenti o anche solo frequentatori di Rocca di Mezzo. Ciò a fronte di una Amministrazione che non lascia che la popolazione partecipi a scelte fondamentali quali quelle sul Prg, piano di Ricostruzione, Galleria di Forcamiccia, sulle modalit&agr
ave; di affrontare le diverse crisi - globali e locali - di spesa delle economie comuni. Nella speranza che la Consulta Giovanile possa essere un vero segnale di apertura - nella partecipazione - alle scelte, alla vita pubblica, alla discussione, un plauso va ai giovani che hanno raccolto questa opportunità con entusiasmo e voglia di fare, senza dimenticare i tanti altri che erano e sono già associati e attivi in altre forme indipendenti pressoché ignorate da chi amministra».
14 gennaio 2012
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