L'AQUILA. L'Api guarda alla costruzione del terzo polo, ma resta fedele al centrosinistra e si dice pronta - seppur dettando alcune condizioni - a sostenere alle primarie il sindaco uscente
Massimo Cialente. La conferma è arrivata ieri, in una conferenza stampa convocata anche, e soprattutto, per presentare il nuovo segretario comunale del partito che prende il posto del dimissionario
Vittorio Sconci. Si tratta dell'ex amministratore provinciale
Ermanno Giorgi, che ha lasciato in modo indolore il Pd per approdare nella nuova formazione dove ha ritrovato alcuni dei suoi "vecchi compagni" di viaggio, a cominciare dall'assessore all'urbanistica
Roberto Riga. Ma l'appoggio alla candidatura bis di Cialente non sarà a scatola chiusa. «La prossima settimana incontreremo il sindaco» ha annunciato Riga «e sarà l'occasione per avviare un confronto sereno su alcune questioni per noi importanti». In cima all'elenco, così come chiarito dal neo segretario, «la necessità di sanare le casette "temporanee" che tanti aquilani hanno faticosamente costruito dopo il terremoto, dando fondo ai loro risparmi». Ma anche il trasferimento degli uffici comunali in un'unica sede, «così da evitare ai cittadini il pellegrinaggio da una parte all'altra della città». Con Riga e Giorgi, anche il coordinatore e capogruppo regionale
Gino Milano e i consiglieri comunali
Pierluigi Mancini e
Angelo Orsini. Tutti lì a riba
dire che l'Api continuerà, comunque, a prodigarsi per la
costruzione del Terzo polo. «Un'impresa che, però all'Aquila» hanno
ribadito «si annuncia tutt'altro che facile visto che Fli sembra
voler partecipare alle primarie del centrodestra e che l'Udc, come
noi in giunta con Cialente, è divisa tra chi preme per restare nel
centrosinistra e chi punta su scelte diverse, magari guardando alle
prossime scadenze elettorali». Ragione per la quale il partito di
Rutelli può rivendicare libertà di movimento e appoggiare «Cialente
che» ha detto Milano «resta un simbolo dell'Aquila. Una città che
ha bisogno, però, di interventi eccezionali per prevenire la fuga
di migliaia di persone». Intanto, sul fronte opposto, il Pdl ha
incontrato prima la Destra e poi i Riformisti. Una primo giro di
consultazioni per poter definire tempi e modi per le primarie. Una
strada alternativa a quella che diversi esponenti regionali del
partito avevano già tracciato, caldeggiando la candidatura a
sindaco - senza passare per le primarie - del vice presidente del
consiglio regionale
Giorgio De Matteis , leader del
Movimento per le autonomie. Una scelta che ha trovato la ferma
opposizione del Pdl locale, con in testa il coordinatore
provinciale
Gianfranco Giuliante, e di altri gruppi politici
non disponibili ad accettare candidature imposte, come avvenne
cinque anni. Un no che non ha stoppato De Matteis, deciso a
scendere comunque in campo con il sostegno (Mpa a parte) del Grande
Sud e di un paio di liste civiche. Ma ieri a rubare la scena
politica è stato l'ex assessore regionale (giunta Del Turco) e
provinciale (amministrazione Del Corvo)
Mimmo Srour, uomo
dell'Udeur, indagato nell'inchiesta sulla tentata truffa per i
fondi del sociale nella quale è rimasta coinvolta la Fondazione
«Abruzzo solidarietà e sviluppo onlus», vicina alla Curia.
«L'Aquila» ha affermato Srour «è stata abbandonata ed ora ha
bisogno di un sindaco capace. Il centrodestra - dal quale non mi
tiro fuori anche se nessuno ha speso una parola in mia difesa -
dovrà esprimere un candidato convincente, altrimenti saremo pronti
a correre da soli. La lista» ha aggiunto Srour «è già pronta e può
contare sulla presenza di politici esperti e di professionisti».
Nulla sulla contrapposizione tra De Matteis e Giuliante. «Il
problema vero» ha continuato Srour «non sono i nomi, ma la scelta
di una persona che sappia cosa fare. Le primarie non ci
interessano: è necessario fare chiarezza sul modello di
ricostruzione che vogliamo. I partiti, viste le condizioni
drammatiche in cui si trova L'Aquila, dovrebbero fare un passo
indietro e dare al nuovo sindaco un ampio mandato e la possibilità
di avere in giunta persone non imposte dalle loro segreterie».
Infine l'annuncio dell'apertura, per il 20 gennaio, della campagna
elettorale dei Popolari per il Sud-Udeur con la partecipazione di
Clemente Mastella. D'accordo, ma solo sulla necessità di
individuare in via prioritaria idee e programmi, sia De Matteis che
Giuliante, i quali hanno già incontrato l'ex assessore. «Le
affermazioni di Srour» ha commentato De Matteis «sottolineano
inequivocabilmente un aspetto: più delle tattiche e di inutili
parole contano le idee e il futuro della nostra città. Srour
sceglie un linguaggio fatto di elaborazione e non di scontro, di
proposte e non di conflittualità. Mi auguro che tutte le forze
politiche, sociali, produttive, possano ritrovarsi attorno a questo
modo di progettare la rinascita dell'Aquila». «Gli uomini sono
importanti» ha affermato Giuliante «ma senza un programma
realistico e valido il rischio, per chiunque, sarebbe quello di
conseguire una vittoria di Pirro. La politica deve fornire agli
aquilani idee valide e progetti concreti su come affrontare la
difficile situazione. E le primarie vanno in questa direzione».
(m.m.)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
13 gennaio 2012
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-