di Nino Motta
AVEZZANO. L'esito del congresso del Pdl, che si tiene oggi all'hotel Dei Marsi di Avezzano (dalle 9,30 alle 21), appare scontato. A prevalere sarà la linea dettata dal senatore
Filippo Piccone, coordinatore regionale del partito e primo cittadino di Celano, che ha stretto un patto di ferro con il sindaco di Avezzano,
Antonio Floris. Per il Pdl è un momento delicato. A primavera si terranno ad Avezzano le elezioni amministrative e il centrodestra rischia di perderle. Per almeno tre ragioni. La prima perché Floris, che gode della fiducia degli avezzanesi, essendo alla seconda legislatura, non può più ricandidarsi. La seconda perché non potrà più contare sui voti del gruppo di
Ezio Stati. La terza perché l'Udc, il terzo partito della città, sembra orientato a schierarsi col centrosinistra. Piccone, d'accordo con Floris, giocando d'anticipo, ha indicato come candidato sindaco l'avvocato
Antonio Milo, un affermato e stimato professionista, che potrebbe riscuotere consensi anche al di fuori del Pdl. Una carta, dunque, che potrebbe rivelarsi vincente. Ma la designazione di Milo ha provocato nel partito più mal di pancia. Come quelli del vicesindaco
Iride Cosimati, dall'assessore alla Cultura,
Luca Dominici, e dal consigliere
Alfredo Iacone. A spingere i "frondisti" a far sentire la loro voce, potrebbe essere la segreta aspirazione di ciascuno a sedere sullo scranno più alto del Comune, ma sanno già che è una partita
persa. Sanno però anche che il Pdl non può fare a meno di loro. Per rientrare nei ranghi, pertanto, potrebbero porre delle condizioni, come l'affidamento di importanti incarichi in caso di vittoria, che difficilmente il partito potrà rifiutare. Che il Pdl, oggi apparentemente diviso, alla fine si ricompatti, nel centrosinistra se n'è convinti. E si è consapevoli anche che, per battere il centrodestra, occorra un'ampia aggregazione di forze, che comprenda Pd, Italia dei valori, Udc, Fli, Api, Sel e Gruppi civici. A questa esigenza si è ispirato l'incontro tenuto in un locale di Avezzano. Anche se non sono mancate delle riserve. Una parte del Pd e Api, a esempio, non sembrano tanto propense ad allearsi con Futuro e libertà, cui ha aderito
Daniela Stati. La consigliera regionale, lo scorso anno, è uscita dal Pdl, sferrando un duro attacco ai dirigenti del suo partito, che, a suo dire, non le sarebbero stati vicino nella vicenda giudiziaria che l'ha coinvolta, insieme al padre, Ezio, ex dirigente della Dc prima e di Forza Italia poi. Alle Comunali, c'è da giurare, gli Stati si prodigheranno per dare un "dispiacere" ai vertici del Pdl. Nel centrosinistra c'è poi qualcuno che non si fida dell'Udc, che alla Provincia sta col centrodestra. Al partito di
Rodolfo De Laurentiis si chiede di dire con chiarezza con chi ad Avezzano intende allearsi. Sul candidato sindaco, invece, ci sarebbe pieno accordo. Dovrà essere un personaggio di alto profilo, capace di tenere unita la coalizione.
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18 dicembre 2011
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