di Roberto Raschiatore
Del Corvo durante l’incontro con gli studenti
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AVEZZANO. Un'indagine della procura sulle modalità che hanno portato alla demolizione del Liceo Scientifico Pollione ad Avezzano. Con le ruspe già al lavoro, si vogliono dare risposte a una serie di interrogativi sollevati in questi giorni da docenti e rappresentanti politici.
Perché l'edificio, dopo il terremoto del 6 aprile 2009, era stato dichiarato agibile. Tanto che i 1.400 studenti della scuola, i professori e il personale erano tornati tranquillamente nelle classi o al lavoro (alcuni ragazzi avevano ripreso le lezione nella vecchia sede anche all'inizio di quest'anno e prima del trasferimento nei container).
Al pari delle altre scuole superiori, infatti, il Pollione doveva essere messo in sicurezza dalla Provincia, con un intervento di adeguamento sismico.
All'inizio di novembre, invece, un cambio di strategia. Niente ristrutturazione, ma una demolizione. Una decisione arrivata all'indomani di alcune prove tecniche che hanno stabilito che l'edificio non risponde ai carichi gravitazionali e viene classificato come edificio E (inagibile). In parole povere la scuola rischiava di crollare da un momento all'altro. E lo si è scoperto a due anni dal terremoto dell'Aquila.
Una scuola relativamente nuova quella di Avezzano - costruita fra il 1967 e il 1968 - ma non sicura a giudizio dei tecnici. Malgrado per anni abbia ospitato generazioni di studenti. Tutti d'accordo sull'esigenza di avere una scuola sicura, ma anche parecchie perplessità visto il repentino cambio dei piani. Come quelle sollevate
dal consigliere comunale di Rinnovamento,
Roberto Verdecchia, e dall'architetto
Giancarlo Di Bastiano, docente del Pollione. Quest'ultimo aveva scritto al presidente
Antonio Del Corvo, al direttore generale della Provincia,
Walter Specchio, al direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale,
Giovanna Boda e al dirigente scolastico dello Scientifico,
Marina Novelli.
Dubbi che hanno spinto anche la procura ad avviare un'indagine. Procedure che sono ancora in una fase embrionale.
Proseguono invece le operazioni per l'abbattimento del liceo. I lavori dovrebbero essere completati entro l'anno. Dal 2012, invece, cominceranno quelli per la costruzione del nuovo edificio, che sarà realizzato con strutture prefabbricate in cemento armato. Il cantiere dovrebbe restare aperto al massimo 9 mesi.
La spesa complessiva dell'intervento è di 11 milioni 808mila 750 euro. La nuova struttura sarà su tre livelli, oltre a un seminterrato, e potrà ospitare tra i 1.500 e i 1.600 studenti (200 in più degli attuali), i quali fruiranno di un edificio che avrà un livello di sicurezza del 100 per cento. Per consentire l'ampliamento sono partiti gli espropri di alcuni terreni per un totale di 21 particelle catastali.
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4 dicembre 2011