Fra le macerie della chiesa parrocchiale di Tempera, polverizzata dalla scossa del sei aprile, trovata la statua di gesso di Sant'Anna e della Madonna bambina
di Giustino Parisse
La statua di Sant’Anna e della Madonna bambina fra le macerie della chiesa distrutta dal terremoto del 2009
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L'AQUILA. Un mese e mezzo dopo il sisma sotto le macerie della chiesa parrocchiale di Tempera, polverizzata dalla scossa del sei aprile, fu ritrovato intatto il tabernacolo. I vigili del fuoco protagonisti del ritrovamento vollero confessarsi e poi ricevere la comunione dalle mani del parroco, don Giovanni Gatto, con le ostie contenute in quel tabernacolo. Ora, dopo oltre due anni e mezzo, dalle macerie della chiesa è tornata alla luce una statua in pietra che rappresenta Sant'Anna che secondo la tradizione è la madre della Madonna. E infatti con Sant'Anna è rappresentata la Madonna bambina.
La statua fa parte di una serie che fu donata alla Chiesa da monsignor Mario Pimpo, originario di Tempera e che nel 1986 contribuì al restauro dell'edificio sacro. Fra le macerie è stato ritrovato anche un Bambino Gesù che era in braccio alla Madonna del Rosario. Il ritrovamento è stato possibile grazie agli operai specializzati dell'Asm. E' tornato alla luce prima il sagrato e subito dopo l'architrave - con bassorilievi del 1100 - spezzato in due con il relativo portale. Poi è stata ritrovata la lapide dei caduti in guerra leggermente piegata dal peso delle macerie, ma intatta. E inoltre lo stendardo di San Biagio.
Ma la scoperta più importante - avvenuta anche per l'opera dei giovani della Protezione Civile locale - è stata quella della statua di Sant'Anna. E' stata prima individuata una testa sporgente dalle macerie del tetto. Dopo aver ripulito tutto con la massima cura è venuta fuori Sant'Anna con la Madonna bambina. Il tutto senza un gra
ffio.
Il parroco, don Giovanni, su indicazione della soprintendenza ha già provveduto a sistemare ciò che è stato rinvenuto in un luogo sicuro. «Per me e per tutti gli abitanti di Tempera che tanti lutti e tanti danni hanno subìto dal terremoto, questo ritrovamento come quello del tabernacolo è un segno importante per guardare al futuro del nostro territorio con fede e speranza» ha sottolineato il sacerdote.
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29 novembre 2011
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