Sisma L'Aquila, il "miracolo" di Sant'Anna / Foto
Sotto le macerie spunta la statua di gesso intatta

Fra le macerie della chiesa parrocchiale di Tempera, polverizzata dalla scossa del sei aprile, trovata la statua di gesso di Sant'Anna e della Madonna bambina

    di Giustino Parisse L'AQUILA. Un mese e mezzo dopo il sisma sotto le macerie della chiesa parrocchiale di Tempera, polverizzata dalla scossa del sei aprile, fu ritrovato intatto il tabernacolo.  I vigili del fuoco protagonisti del ritrovamento vollero confessarsi e poi ricevere la comunione dalle mani del parroco, don Giovanni Gatto, con le ostie contenute in quel tabernacolo.  Ora, dopo oltre due anni e mezzo, dalle macerie della chiesa è tornata alla luce una statua in pietra che rappresenta Sant'Anna che secondo la tradizione è la madre della Madonna. E infatti con Sant'Anna è rappresentata la Madonna bambina.

    La statua fa parte di una serie che fu donata alla Chiesa da monsignor Mario Pimpo, originario di Tempera e che nel 1986 contribuì al restauro dell'edificio sacro.  Fra le macerie è stato ritrovato anche un Bambino Gesù che era in braccio alla Madonna del Rosario.  Il ritrovamento è stato possibile grazie agli operai specializzati dell'Asm. E' tornato alla luce prima il sagrato e subito dopo l'architrave - con bassorilievi del 1100 - spezzato in due con il relativo portale. Poi è stata ritrovata la lapide dei caduti in guerra leggermente piegata dal peso delle macerie, ma intatta. E inoltre lo stendardo di San Biagio.

    Ma la scoperta più importante - avvenuta anche per l'opera dei giovani della Protezione Civile locale - è stata quella della statua di Sant'Anna. E' stata prima individuata una testa sporgente dalle macerie del tetto. Dopo aver ripulito tutto con la massima cura è venuta fuori Sant'Anna con la Madonna bambina. Il tutto senza un gra
    ffio.

    Il parroco, don Giovanni, su indicazione della soprintendenza ha già provveduto a sistemare ciò che è stato rinvenuto in un luogo sicuro.  «Per me e per tutti gli abitanti di Tempera che tanti lutti e tanti danni hanno subìto dal terremoto, questo ritrovamento come quello del tabernacolo è un segno importante per guardare al futuro del nostro territorio con fede e speranza» ha sottolineato il sacerdote.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    29 novembre 2011
     

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