Paura a Sassa: «Stai zitta o sparo». Non si arresta l'ondata di furti
L'AQUILA. Non si arresta l'ondata di furti in città e nelle frazioni. Dopo gli episodi di sciacallaggio - denunciati dai proprietari di diverse abitazioni della zona rossa - e le tante denunce di furti in appartamento arrivate in particolare da Pettino e Paganica, martedì è toccato ad alcune famiglie residenti nelle frazioni di Colle di Sassa e di Collemare dover fare i conti con una banda di malviventi entrata in azione tra le ore 18 e le 19. E per la proprietaria di una delle case "visitate" dai ladri la paura è stata davvero tanta. Infatti, la donna è stata anche minacciata di morte da uno dei malviventi. Un'escalation preoccupante, tanto più che la banda è entrata in azione nonostante la presenza in casa dei proprietari. L'episodio più inquietante si è verificato intorno alle 18,30 in una casa su due livelli, in via Collepietro a Colle di Sassa, abitata da una coppia di pensionati. I ladri sono entrati da una porta-finestra sul terrazzo collocato nella parte posteriore dell'immobile, del tutto incuranti della presenza dei proprietari che si trovavano al piano terra. La donna, allertata da alcuni rumori provenienti dalla camera da letto, ha provato a salire le scale ed è stato allora che ha visto delle persone muoversi da una stanza all'altra e avviarsi - ormai scoperti - verso una scala esterna che porta al cancello d'ingresso. La donna si è precipitata giù gridando per richiamare l'attenzione del marito e dei vicini. Ma a quel punto ha avuto un incontro ra
vvicinato con i malviventi, uno dei quali si è spinto a minacciarla
di morte. «Se non smetti di gridare ti sparo!» le ha detto, per poi
correre con i complici verso l'auto, lasciata una decina di metri
più avanti. Un vicino di casa ha provato anche ad inseguirli, ma il
tentativo si è rivelato infruttuoso. Nessuna traccia della banda,
riuscita a portarsi via alcuni oggettini d'oro: una catenina, un
paio di anelli e di orecchini trovati in un cassetto. Più magro il
bottino del furto avvenuto pochi minuti prima in un'altra
abitazione, una villetta bifamiliare di proprietà di due fratelli
titolari di un'impresa edile, ad appena poche centinaia di metri di
distanza. Un colpo messo a segno dalla stessa banda, composta da
quattro persone (tutte giovani) presumibilmente italiane. I ladri
sono entrati in casa rompendo il vetro di una finestra della
taverna. Ma hanno dovuto fare i conti con la presenza,
probabilmente inaspettata, della proprietaria che, avendo sentito
dei rumori, è scesa alla taverna. Ai ladri è bastato sentire la
porta che si apriva per darsi precipitosamente alla fuga, senza
riuscire a prendere nulla se non qualche posata. Le urla della
donna hanno richiamato l'attenzione della cognata e di altri
familiari riusciti a vedere un'automobile, modello station wagon,
partire a tutto gas con quattro persone a bordo. Una macchina che
alcuni vicini hanno poi raccontato di aver visto anche il giorno
prima, ferma lungo la strada nei pressi della villetta. La stessa
station wagon Opel Astra di colore grigio avvistata, sempre martedì
sera, a Collemare, un'altra frazione distante appena tre chilometri
da Colle di Sassa. Anche in questo caso la banda è entrata in
azione in una casa riuscendo a portar via qualche piccolo oggetto
prezioso. Episodi denunciati a carabinieri e polizia che, grazie
alle testimonianze raccolte, sembrano avere più di un indizio per
poter arrivare ai quattro malviventi. Una nuova raffica di furti
che ha riacceso i riflettori sul problema della sicurezza in città.
Dalla questura fanno sapere di aver potenziato i servizi di
controllo, ma i cittadini continuano a sollecitare più attenzione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
24 novembre 2011
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