Pratola, era rimasto ferito in uno schianto in scooter mentre si recava al lavoro all'Aquila
di Claudio Lattanzio
PRATOLA PELIGNA. Era entrato in coma quest'estate in seguito a un terribile incidente di cui era rimasto vittima mentre si recava al lavoro. Le ultime speranze di vincere la battaglia per tornare a vivere una vita normale si sono spente ieri mattina quando il cuore di Domenico Presutti 44enne di Pratola Peligna si è fermato per sempre. Una tragedia per il paese. Vicino a lui, fino alla fine, la moglie che dal momento dell'incidente non lo ha lasciato un attimo restando costantemente al suo capezzale. Ha sperato fino all'ultimo di poterlo riavere al suo fianco, come nei giorni felici, pur essendo consapevole che sarebbe stato molto difficile. Da quella mattina di fine luglio,
Domenico Presutti non si era più ripreso cessando ogni tipo di relazione con il mondo che lo circondava. Quasi 4 mesi in cui la moglie e gli amici più cari hanno sperato che potesse tornare a comunicare con loro. Un piccolo segno di speranza che non è mai arrivato. Un'insufficienza renale e i gravissimi postumi dei politraumi riportati nell'incidente sono stati fatali, nonostante i medici del reparto di rianimazione dell'ospedale di Sulmona, abbiano fatto tutto quanto nelle loro possibilità per salvarlo. Ora la Procura di Sulmona ha aperto un'inchiesta per stabilire le cause che hanno portato al decesso. Una procedura di prassi finalizzata ad accertare se la morte è riconducibile alle ferite e ai traumi riportati nell'incidente. E per farlo il sostituto procuratore
Maria Teresa Leacche ha deciso di disporre l'autopsia
che sarà affidata oggi o a
Ildo Polidoro o a
Luigi Miccolis. Erano le 7 di mattina del 23 di luglio e Presutti stava raggiungendo il posto di lavoro in sella al suo scooter. Era diretto all'Aquila dove lavorava come meccanico in una concessionaria di automobili. Una strada, la Statale 17, che conosceva benissimo e che percorreva tutte le mattine da molto tempo; nel periodo invernale con l'auto e d'estate a bordo del suo scooter Hexagon della Piaggio. Stava attraversando la parte bassa di Navelli quando è andato a scontrarsi contro una Polo Wolkswagen condotta da un rumeno. In seguito al tremendo impatto Presutti è stato disarcionato dalla moto e dopo un volo di alcuni metri è finito sull'asfalto. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Trasportato all'ospedale dell'Aquila è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Ma dal momento dell'incidente non si è più ripreso. Nemmeno dopo il suo trasferimento nel reparto di rianimazione di Sulmona sono cambiato le cose. La notizia della morte di Presutti ha fatto subito il giro di Pratola dove viveva con la moglie, lasciando quanti lo conoscevano nel dispiacere e nello sconforto. «Sono molto dispiaciuto per un epilogo che rattrista tutta la nostra comunità», ha detto il sindaco
Antonio De Crescentiis, subito dopo aver appreso la triste notizia, «era un bravo ragazzo, taciturno e grande lavoratore. Una tragedia per tutti noi».
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18 novembre 2011