L'AQUILA. Ieri, su richiesta dei consiglieri
Adriano Durante ed
Enrico Perilli, si è riunita la commissione territorio per sollecitare l'amministrazione comunale a fare il punto della situazione in ordine alla cava Vaccarelli e, soprattutto, ai lavori di ampliamento della strada San Giacomo-Aragno. In forza di una determina dirigenziale (settore opere pubbliche) del marzo 2010, è stata autorizzata l'impresa che gestisce i lavori della cava ad effettuare lo sbancamento per la realizzazione della strada, con successivo onere per il Comune di realizzazione e ultimazione della pavimentazione e completamento dell'opera viaria con un esborso di circa un milione di euro. «Dalla riunione, nel corso della quale è stato dato incarico all'ufficio tecnico competente di richiedere al direttore dei lavori una relazione su cosa si sta facendo» dice il consigliere
Francesco Valentini (Pd) «è emerso non solo che l'impresa ha superato in alcune parti i limiti di sbancamento previsti nel progetto (con maggiore impatto ambientale e più ricavi), ma anche inutilità dell'opera». In difesa dell'amministrazione si è espresso l'assessore
Roberto Riga che ha, invece, rivendicato l'importanza dell'opera, anche in considerazione dei nuovi lotti fino a Camarda. Secondo Valentini «non si è tenuto in considerazione che, quando l'impresa porterà a termine i lavori, il Comune - in assenza di copertura finanziaria - sarà costretto a "sbarrare" la strada e
a lasciare tutto così in attesa di tempi migliori. Ancora una volta» conclude il consigliere comunale «siamo dinanzi ad una dimostrazione di inefficienza della giunta che dà il via libera ad opere pubbliche senza avere poi quella necessaria lungimiranza per addivenire all'ultimazione dei lavori».
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3 novembre 2011
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