L'AQUILA. "Una cosa è certa: gli interventi sulle scuole sono una priorità assoluta per la sicurezza dei nostri figli e a nessuno permetteremo di mettere in discussione questa nostra esigenza primaria. Mi rivolgo, inoltre, agli aquilani, invitandoli a non credere a chi strumentalmente polemizza anche su ciò che dovrebbe essere orgoglio bipartisan". Così il commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, nel commentare il servizio di Report, andato in onda domenica sera che ha mostrato come i fondi per le scuole lesionate dal sisma abbiano preso anche altre direzioni: i 220 milioni di euro di finanziamenti sono stati concessi anche a istituti che non hanno riportato danni dal terremoto.
CHIODI "I giornalisti di Report sono bravi, ma anche loro, se partono da premesse errate, magari dettate dalla politica locale, possono giungere a conclusioni altrettanto errate. Voglio ribadire", dice Chiodi, "ancora una volta che i fondi utilizzati per il piano Scuole d'Abruzzo, che ha passato il vaglio preventivo della Corte dei Conti senza alcun rilievo, sono quelli previsti dalla legge per l'Abruzzo - dl 39/2009 - e destinati, come la stessa legge prevede, a tutto l'Abruzzo. Sono tra i pochissimi fondi che possono essere utilizzati anche fuori dal cratere. La mia scelta, di cui mi assumo tutta la responsabilità, è stata quella di accelerare quanto più possibile per garantire la sicurezza
a scuole già vulnerate dal sisma del 6 aprile e che, in caso di
altri terremoti, così? frequenti in quasi tutta la nostra Regione,
avrebbero rappresentato gabbie mortali per tutti i nostri
studenti".
PEZZOPANE "Siamo molto più che indignados per il
cosiddetto piano di messa in sicurezza delle scuole abruzzesi",
afferma l'assessore Stefania Pezzopane, "quello che in sostanza
destina alle scuole aquilane danneggiate dal terremoto solo le
briciole, mentre i fondi vengono dirottati in altri istituti, che
con la vicenda del sisma non hanno nulla a che fare. La
trasmissione Report di ieri sera ha fatto conoscere all'Italia
intera la vicenda della discussa delibera, su cui da tempo
chiediamo di fare chiarezza", dice la Pezzopane. "Certo una parte
della classe politica non ha fatto fare all'Abruzzo una bella
figura. Sono state palesi le contraddizioni tra il rappresentante
della Regione Abruzzo e i sindaci intervistati dal giornalista di
Rai 3. E' evidente che per utilizzare quei fondi, così come più
volte affermato da Chiodi e ieri in trasmissione dal suo capo di
Gabinetto, Morgante, deve esserci un nesso di causalità tra
l'intervento finanziato dalla delibera regionale e i danni del
terremoto. Inoltre l'edificio deve essere destinato a scuola".
L'assessore insiste: "Si è visto chiaramente quello che il Comune
dell'Aquila denunciò, all'indomani della delibera. Il nesso di
causalità è assente per moltissimi edifici".
MORGANTE "Gli interventi proposti dal Comune dell'Aquila a
valere sui fondi del decreto 61 (che contiene il Piano Scuole
d'Abruzzo) avrebbero dovuto essere stralciati in quanto riferibili
ad edifici non più scolastici ma destinati a seggi elettorali.
Emblematico di come stiano funzionando bene i controlli quindi, è
proprio il caso del Comune dell'Aquila", dichiara Antonio Morgante,
responsabile della segreteria del commissario per la ricostruzione,
rispondendo a Pezzopane. "Solo dopo aver contattato personalmente
il sindaco dell'Aquila", continua, "gli edifici che non avevano
titolo sono stati sostituti con edifici realmente scolastici che
hanno ottenuto il finanziamento. Infine, se tecnicamente vuole
capire come funziona il Piano, sono disponibile a dedicargli
qualche giorno".
31 ottobre 2011
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