AVEZZANO. Un «tavolo istituzionale» per affrontare subito la crisi Micron. Sulla cassa integrazione nel sito avezzanese della grande multinazionale interviene il vice presidente del consiglio regionale
Giovanni D'Amico. «Serve l'istituzione di un tavolo urgente per verificare le prospettive produttive del sito industriale», è l'esortazione di D'Amico. «La notizia della cassa integrazione alla Micron è gravissima», ha spiegato, «e ci induce a preoccuparci molto sul destino futuro del sito produttivo». «Ci chiediamo e chiediamo al presidente della Regione Abruzzo,
Gianni Chiodi: a cosa serve il Patto per l'Abruzzo se non si occupa di queste problematiche? Perché non fa chiarezza sulle intenzioni del governo e in particolare sul perché l'accordo di programma, avviato nel 2008 dall'allora ministro
Pierluigi Bersani con Micron, non ha avuto seguito?». «È assurdo che la Regione non abbia registrato come grave pericolo gli investimenti effettuati dalla multinazionale in Asia», ha fatto notare D'Amico, «compensativi di quelli che sono mancati in Italia per l'inerzia del governo italiano e abruzzese. Credo sia urgente», ha concluso, «chiamare a un incontro la Micron e tutte le forze istituzionali per verificare le prospettive produttive nel sito di Avezzano. La crisi dell'azienda americana è un ulteriore tassello che si andrebbe ad aggiungere alla mancata crescita della nostra economia e della nostra autonomia regionale. Unico vero risultato di questo governo». (e.b.)
21 ottobre 2011
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-