L'AQUILA. Spunta dalle intercettazioni nell'inchiesta sulla truffa con i fondi per i progetti sociali, un colloquio tra il vescovo ausiliare dell'Aquila, Giovanni D'Ercole, e il sottosegretario Carlo Giovanardi, nel quale il prelato si raccomandava per ottenere i fondi del terremoto. Va comunque precisato che la Curia un mese fa è uscita dalla onlus e il vescovo e Giovanardi sono ritenuti al momento dalla procura delle parti offese nella tentata truffa da 12 milioni i cui pricipali indagati, ora ai domiciliari, sono Fabrizio Traversi e Gianfranco Cavaliere, un politico legato a Giovanardi.
Ecco il testo dell'intercettazione:
GIOVANARDI: "Come va?"
D'ERCOLE: "Mah, abbastanza bene.. a L'Aquila, come tu sai, la situazione è sempre più difficile .. più complessa, veramente complicata, diventa anche difficile lavorarci".
GIOVANARDI: "Io ho avuto ieri una telefonata di Mantini (onorevole del Pd, ndr)"
D'ERCOLE: "eh.."
GIOVANARDI: "L'onorevole... e mi ha detto "guarda, benissimo, quel progetto di D'ERCOLE è la cosa.." dice lui, eh io.. quindi.. "più bella che è stata fatta la più intelligente" e dico "bhè, sono contento che tu condivida.."
D'ERCOLE: "Si, ma guarda: io voglio dirti solo questo. Noi abbiamo creato questo qui per fare in modo che si faccia qualcosa perché sennò non si fa nulla. Abbiamo messo in rete tutte le strutture possibili tutti i comuni, tutte le associazioni".
GIOVANARDI: "Ma dopo l'
incontro di Palazzo Chigi, lo avete già fatto quest'incontro
tecnico?"
D'ERCOLE: "L'incontro tecnico sono andati a farlo
oggi, stamattina. E io parto per l'Africa domani mattina. Volevo
soltanto dirti questo: siccome è ovvio che con questo nostro
progetto probabilmente daremo fastidio a qualcuno, faranno un po'
di questioni. Mi raccomando: tieni la barra ferma".
GIOVANARDI: "Ma ti immagini! Ma io ho solo bisogno
che voi.. cioè, che chi mi può dare il disco verde che è il
commissario di governo mi dica "spendi" e io vengo lì con i soldi
cash.."
D'ERCOLE: "Il commissario di governo troverà tutti
i cavilli".
GIOVANARDI: "E bhè, ho capito, e se trova tutti i
cavilli io che posso fare, cioè..."
D'ERCOLE: "Vabbè, ma intanto dovrai
dimostare.."
GIOVANARDI: "Ma il commissario o il vice
commissario?"
D'ERCOLE: "No, ma tutti e due a questo punto sono
un po' .. sono un pochettino così, perché evidentemente la ragione
di fondo è che siccome vedono che quello che dovevano fare loro non
lo hanno fatto.."
GIOVANARDI: "Ma guarda.."
D'ERCOLE: ".. e lo fanno altri ..."
GIOVANARDI: "Guarda, io ti dico: come sono venuto
giù sei mesi fa a fare una conferenza stampa, io porto pazienza
ancora un pò, poi torno a L'Aquila, chiamo tutti i giornalisti e
dico "scusate, sono 13 mesi..."
D'ERCOLE: "Esatto.."
GIOVANARDI: ".. vabbè, 14.. che cerco di spendere
12 milioni in contanti per L'Aquila e mi dovete ancora dire dove li
posso spendere"
D'ERCOLE: "Noi.. noi in settimana ti diamo tutti i
progetti nostri, pronti"
GIOVANARDI: "E certo.. bravo.."
D'ERCOLE: "Tutto quanto.. dopo di che.."
GIOVANARDI: "Altro che carriole o non carriole..
scusami, altro che popolo delle carriole. Ce lo hi qua i soldi ..
che alla fine.. veramente una cosa incredibile. Comunque, io
aspetto ancora un pò, poi risollecito il commissario, se magari
tramite
Cavalieri che è qua e poi dico "amico, io
ho polemizzato con il sindaco, ma a me non mi fa mica (..) lo
schieramento politico, eh! Se devo polemizzare con uno del PDL ci
penso due secondi, ma proprio non me ne può fregare di meno"
D'ERCOLE: "Ecco, io ti dico soltanto questo: noi
stiamo lavorando seriamente l'unico obiettivo è quello di fare in
modo che tutto il territorio si metta in moto, perché altrimenti
non..."
GIOVANARDI: "E che si facciano le cose
soprattutto"
D'ERCOLE: "Ma noi siamo pronti. Il progetto è
operativo, in settimana tu avrai tutti i nostri progetti".
GIOVANARDI: "Perfetto. Ok".
Si salutano.
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23 settembre 2011
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