Pacentro, vince Marcaurelio

Nella corsa degli zingari batte il favorito nella salita finale

    di Claudio Lattanzio  PACENTRO. Alessio Marcaurelio, di 16 anni, ha vinto a sorpresa l'edizione 2011 (la 561esima nella storia della manifestazione) della Corsa degli zingari, svoltasi ieri pomeriggio. Ha preceduto sul traguardo, Loris Di Toro, favorito della vigilia, e Piero Angelilli. Marcaurelio è riuscito a centrare il bersaglio e a vincere i mille euro destinati al vincitore, al suo terzo tentativo. Una corsa accorta vinta sull'ultimo tratto in salita dove è riuscito a sorpassare i due ragazzi che lo precedevano e che avevano percorso il tratto in discesa, quello più pericoloso e difficile, più velocemente.  Il via è stato dato con qualche minuto di ritardo rispetto alle tradizionali 18,30 per via di un leggero malore che ha colpito uno dei 28 concorrenti, Domenico Silvestri, il quale, dopo essere salito su colle Ardingo per partecipare alla gara, si è sentito male, è stato accompagnato in ospedale per i controlli ed è stato dimesso in serata.  «Non pensavo di poter vincere anche se in cuor mio ci speravo», è stato il commento di Marcaurelio al termine della gara, «credevo che arrivare nei primi cinque sarebbe stato un grande risultato anche perché è solo la terza volta che partecipo e nelle precedenti edizioni ero arrivato 11esimo e settimo. Sono felice di aver vinto il primo premio perché potrò ricomprarmi il telefonino che ho perso qualche giorno fa. Gli altri soldi li metto da parte».  Al vincitore spettano mille euro e
    altri premi in prodotti tipici di Pacentro. Un po' deluso del secondo posto il favorito della vigilia.  «Ho fatto la discesa a vita persa iniziando per primo la salita», afferma Loris Di Toro, «e forse è stato proprio questo l'errore perché poi mi sono mancate le forze e non sono riuscito a reggere il ritmo di Alessio che ha vinto meritatamente».  Presente alla corsa di quest'anno anche il presidente del consiglio regionale, Nazario Pagano: «Era la prima volta che vedevo la corsa ed è veramente una manifestazione unica per il fascino e le emozioni che trasmette».  Oltre 6mila gli spettatori e i turisti che hanno affollato il sentiero della gara e la piazzetta antistante la chiesetta di Santa Maria di Loreto dove è da sempre posizionato l'arrivo.  «Il significato principale di questa corsa», spiega l'ex sindaco Fernando Caparso, «sta nella sfida con se stessi, nel dimostrare di saper resistere al dolore, nell'essere capaci di confrontarsi con il duro mestiere della vita».  E ieri molti ragazzi sono arrivati stravolti dal dolore, con i piedi sanguinanti, ma felici di aver portato a termine una gara che da secoli è il simbolo e la storia del loro paese.

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    5 settembre 2011
     

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